Come realizzare un pannello fonoassorbente

Ultimo aggiornamento: 16.04.24

 

Che cos’è un pannello fonoassorbente? Quali i suoi campi di applicazione e le sue caratteristiche principali? Ma soprattutto è possibile montarlo da soli? In questa guida diamo le risposte a queste e ad altre domande. 

I pannelli fonoassorbenti, come si può intuire dal nome, sono studiati per assorbire e ridurre l’impatto sonoro dei rumori, limitandone l’intensità, così che vengano poco o per nulla percepiti. Utilizzandoli nella propria casa è così possibile creare ambienti più silenziosi e da vivere più piacevolmente. L’utilizzo di pannelli insonorizzanti è possibile sia affidandosi a quelli venduti da produttori con una lunga esperienza nel mercato oppure realizzandoli da sé. Il montaggio più è estremamente semplice. Scopriamo insieme come fare.

 

Pannelli fonoassorbenti: quali sono?

Le tipologie di pannelli studiati per isolare acusticamente un determinato ambiente sono diverse. Sostanzialmente si possono suddividere in quattro differenti categorie: pannelli fonoassorbenti resistivi, fono-diffondenti e per risonanza a pannello o a cavità. 

I pannelli resistivi sono ideali per assorbire le frequenze medie e quelle alte; i fono-diffondenti, sono pensati per spaccare le riflessioni sonore e si rivelano anch’essi idonei in modo particolare per le frequenze medio-alte; quelli per risonanza a pannello riescono a disperdere l’energia del suono grazie alla vibrazione di pannelli piani e si utilizzano per le basse e medie frequenze, mentre quelli a cavità (noti anche come bass traps) sono specifici per le basse frequenze. 

 

Campi di utilizzo

In acustica, per “riflessione del suono” si intende il rimbalzare di un’onda sonora quando incontra un determinato ostacolo. Spesso questi ostacoli sono le superfici piane, come per esempio le pareti, che riflettono bene queste onde. 

Ecco perché l’utilizzo di pannelli fonoassorbenti è particolarmente indicato in ambienti in cui siano presenti dispositivi per la riproduzione musicale o strumenti musicali. Dunque, locali notturni, sale prove, teatri, cinema e così via. Risultano però molto utili anche in un appartamento perché attutiscono o eliminano del tutto i rumori che arrivano dalle abitazioni limitrofe, magari per colpa di muri divisori molto sottili.

 

I materiali fonoassorbenti

Quali sono i materiali da utilizzare per produrre un pannello fonoassorbente? Ce ne sono diversi, ognuno contraddistinto dalla capacità di assorbire le onde sonore, a cominciare dai materiali più porosi, come per esempio la lana di roccia o la schiuma melamminica. In entrambi i casi la composizione è contraddistinta da cellule larghe che consentono una più agevole penetrazione dell’aria al loro interno e, di conseguenza, la fono-assorbenza. Maggiore è lo spessore di un materiale poroso, superiore la sua capacità di assorbire le basse frequenze, che si caratterizzano per onde sonore più grandi.

Altro materiale particolarmente utilizzato nella realizzazione dei pannelli fai da te, è il poliuretano espanso, lavorato in modo da restituire una superficie su cui si susseguono tante piccole piramidi. In questo modo l’efficacia di assorbimento delle onde risulta superiore. 

A chiudere il quadro ci sono i pannelli in lamiera di acciaio e alluminio, che citiamo per completezza di informazione ma che solitamente vengono impiegati in campo industriale, per le schermature degli stabilimenti o per le barriere acustiche autostradali o ferroviarie. 

Come posizionare i pannelli fonoassorbenti

Una volta individuata la tipologia di pannello più adatta alle vostre esigenze, vediamo come posizionarli al meglio. In linea di massima sarebbe meglio iniziare con quelli pensati per schermare le frequenze medie e alte, cominciando dal punto localizzato alle spalle della sorgente sonora. Quindi sarebbe bene collocarne altri due leggermente più in alto, uno sulla destra e uno sulla sinistra, in modo da coprire più spazio possibile di questa parete. 

Fatto questo, occorre tenere conto di quelli che sono detti punti di prima riflessione, cioè quelle pareti su cui le onde sonore sono proiettate direttamente. A seconda delle esigenze potrebbe essere sufficiente installare i pannelli solo sulla parte alta di queste pareti, evitando di posizionarli anche in corrispondenza del pavimento. 

Partendo da un’altezza di circa 60 cm da terra, dunque, collocate il primo pannello, quindi il secondo a distanza sempre di circa 60 cm e così via. Va da sé che è possibile ridurre la distanza tra un pannello e l’altro acquistandone di più. Una volta completata la parete, l’ideale sarebbe riproporre lo stesso pattern anche sulle altre, così che l’impatto estetico sia gradevole alla vista. 

A questo punto è il momento di collocare i bass trap, ovvero i pannelli per assorbire le basse frequenze, che andrebbero installati in corrispondenza degli angoli alti delle pareti, cominciando ovviamente da quella immediatamente dietro alla sorgente sonora. Quindi è consigliabile proseguire fissando gli altri, in modo da realizzare una sorta di colonna, che arrivi fino a terra.

Pensavate infine di posizionare dei pannelli fonoassorbenti anche sul pavimento? Fondamentalmente non è necessario, perché anche un tappeto piuttosto spesso e di grandi dimensioni può attutire il suono, mantenendo piacevole l’estetica dell’ambiente.

 

 

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