Le 8 migliori colle viniliche del 2022

Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

Colle viniliche – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Quella vinilica è considerata la regina delle colle, e in fondo non è un’esagerazione visto che viene adoperata per una vasta gamma di applicazioni, sia in ambito amatoriale sia professionale. Proprio per questa ragione se ne possono trovare in commercio numerose tipologie prodotte da ditte diverse, alcune più efficaci di altre. Nella nostra guida all’acquisto approfondiremo ulteriormente l’argomento, ma prima potrete farvi un’idea dando un’occhiata alle otto colle viniliche che abbiamo esaminato più in dettaglio per voi; quelle attualmente più richieste sul mercato sono la Vinavil 59, in barattolo da 1 chilo, e la Pattex Vinilica Universal, in tanica da 5 chili. Entrambe sono molto apprezzate in ambito professionale, dove vengono adoperate soprattutto in falegnameria.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori colle viniliche – Classifica 2022

 

Le colle viniliche per uso generico sono quelle più diffuse, perché hanno una vasta gamma di applicazioni. Nella nostra classifica, però, si trovano anche alcune colle professionali con classificazione D3 e D4.

 

 

1. Vinavil 59 D0606 adesivo acetovinilico ad alto residuo secco

 

I pareri degli acquirenti sono decisamente unanimi: la Vinavil 59 è una delle migliori colle viniliche del 2022 tra tutte quelle destinate a uso generico, cioè adatta sia per applicazioni professionali sia per il fai da te e l’uso domestico.

La confezione barattolo da 1 chilo è uno degli articoli più venduti online, sia per la buona resa del prodotto sia perché, in proporzione alla quantità, è si può trovare in commercio a prezzi bassi; ciò nonostante è una colla di buona qualità, adatta soprattutto per applicazioni su legno, compensato, impiallacciature, incollaggio di plastica su legno con pressatura, carta, mattonelle, maioliche, cemento e altri materiali porosi, e persino vetro su vetro.

In comparazione alle altre colle viniliche esaminate nel nostro articolo, la Vinavil 59 è quella più apprezzata; sia per le prestazioni offerte, che soddisfano anche la fascia di utenza professionale, sia per l’eccellente rapporto qualità-prezzo.

 

Pro

Economica: La Vinavil 59 ha un prezzo a dir poco concorrenziale e questo l’ha resa popolare in tutti gli ambiti, inclusi quello domestico e scolastico. È la colla vinilica ideale per chi cerca qualità e risparmio.

Versatile: È adatta per quasi tutti i materiali: carta, cartoncino, cartone, tessuti, maioliche, cemento, legno, truciolato, impiallacciature, compensato, laminati plastici e persino vetro su vetro.

Qualità: Il marchio italiano Vinavil non ha certo bisogno di presentazioni, quindi si tratta di un prodotto di ottima qualità, affidabile e apprezzato anche in campo professionale.

 

Contro

Classe D2: Si tratta di un adesivo acetovinilico che non oltrepassa la classe D2, quindi è adatto solo per incollare oggetti non esposti all’acqua e all’umidità.

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2. Pattex Vinilica Universal colla liquida 

 

Se vi state chiedendo dove acquistare una colla vinilica trasparente, una volta asciutta, allora la Pattex Vinilica Universal potrebbe essere proprio l’articolo che stavate cercando; come la maggior parte delle analoghe colle in commercio, infatti, la Pattex Universal è bianca quando è allo stato liquido, ma una volta asciugata diventa completamente trasparente e quindi virtualmente invisibile.

Questa colla è adatta soprattutto per applicazioni su stoffa, tela, carta e cartone, legno e sughero, ma è sconsigliata per la plastica e per i laterizi; il suo utilizzo è estremamente semplice, basta pulire accuratamente le superfici da incollare da polvere e grasso e poi cospargerle di colla, unirle e sottoporle a pressione per almeno 30 minuti. 

La completa asciugatura, però, richiede almeno 24 ore. La confezione proposta è quella da 5 chilogrammi, quindi è adatta soprattutto per i falegnami e per gli hobbisti che ne fanno un uso intensivo.

 

Pro

Qualità: Anche in questo caso ci troviamo davanti a un marchio sinonimo di qualità, con una grande esperienza nel settore di produzione dei collanti. La Universal è una colla vinilica affidabile, anche se destinata a uso generico.

Conveniente: La tanica da 5 chilogrammi è una confezione studiata apposta per i falegnami, che della colla vinilica fanno un uso intensivo. A parte la quantità, inoltre, anche il prezzo è decisamente conveniente.

Generica: La Universal è una colla vinilica non superiore alla classe D2, quindi può essere tranquillamente adoperata anche per il bricolage e per uso domestico, per incollare oggetti che non saranno esposti ad acqua e umidità.

 

Contro

Applicazioni: Purtroppo è meno versatile rispetto ad altre colle viniliche per uso generico, quindi non va bene per la plastica né per materiali come mattonelle, cemento e laterizi.

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3. Elephant Elevil 2252 D3 D4 super collante professionale

 

Al terzo posto troviamo una colla vinilica professionale prodotta dalla ditta italiana Elephant Chemical Products. La Elevil 2252, infatti, è un adesivo vinilico che soddisfa i parametri della classe D3 secondo le normative DIN EN 204 e 205 e secondo la norma Watt 91; con l’aggiunta di un induritore, inoltre, può soddisfare anche i parametri della classe D4 secondo la norma DIN EN 204, il che significa che possiede una elevata resistenza all’acqua e all’umidità.

L’unica pecca di questa colla, se tale la si può considerare vista la tipologia di prodotto, è il prezzo elevato; quest’ultimo, però, è proporzionato alla qualità del prodotto. Non bisogna dimenticare, infatti, che la colla Elevil è studiata apposta per soddisfare le esigenze di coloro che lavorano il legno a livello professionale; ciò non toglie, però, che è apprezzata anche dagli hobbisti più esigenti, pronti a spendere pur di avere il massimo della qualità.

 

Pro

Professionale: La colla vinilica Elevil è destinata prevalentemente all’uso professionale e in particolar modo per la falegnameria e l’industria del legno, per usi sia a caldo sia a freddo.

Certificata D3 D4: La Elevil 2252 soddisfa i criteri imposti dalle normative EN 204 e EN 205 per quanto concerne la classificazione degli adesivi per legno; rientra nella classe D3 e con l’aggiunta del catalizzatore 1030 raggiunge i requisiti della classe D4.

Made in Italy: Ad alcuni il marchio Elephant potrebbe risultare poco conosciuto, ma in realtà si tratta di una ditta italiana con oltre 50 anni di esperienza alle spalle nel settore chimico.

 

Contro

Costosa: Il prezzo è più alto rispetto alla media standard delle colle viniliche per uso generico, il che è normale visto che si tratta di una colla professionale di classe D3 D4.

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4. Unicol Nunivil D3 colla specifica per legno resistente all’acqua

 

Ad alcuni potrà suonare nuovo, ma il marchio Unicol appartiene a un’azienda chimica italiana che ha oltre 40 anni di esperienza nel settore di produzione dei collanti destinati a uso industriale.

La Nunivil D3, infatti, è una colla vinilica che appartiene alla classe D3, quindi è resistente all’acqua e all’umidità, ed è specifica per l’incollaggio a freddo e a caldo di tutti i tipi di legno, sia quello massello sia i laminati, i pannelli di truciolato e il compensato. La sua resistenza all’acqua lo rende adatto anche per la realizzazione di mobili da giardino, per le porte esterne e per gli infissi in legno.

Dal momento che si tratta di una colla professionale, però, la Nunivil D3 è decisamente cara, soprattutto considerando che la confezione non è quella standard da un chilogrammo ma è da soli 500 grammi; in compenso ha una resa elevata e una qualità superiore alla media.

 

Pro

Professionale: La Nunivil D3 è una colla di qualità professionale destinata all’uso specifico con il legno, e in particolar modo per l’incollaggio e l’assemblaggio di mobili, porte e infissi.

D3: Com’è riportato anche dal nome del prodotto, la Nunivil è classificata D3 quindi è resistente all’acqua e all’umidità, ai solventi e anche agli sbalzi di temperatura. Una volta asciugata, inoltre, è perfettamente trasparente.

Tempo di presa: Impiega solo 20 minuti per fare presa, contro i 30 minuti che sono invece lo standard delle altre colle viniliche. La completa asciugatura e la tenuta finale richiedono comunque 24 ore però.

 

Contro

Prezzo: La confezione ha un prezzo decisamente alto e per giunta contiene solo 500 grammi di colla, quindi è consigliata solo ai falegnami e agli hobbisti più esigenti.

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5. Pattex Crocodile Power colla vinilica per legno D3

 

Ed ecco un’altra colla destinata prodotta sempre dal noto marchio Pattex, ma destinata in particolar modo all’uso professionale in falegnameria e carpenteria; la Crocodile Power, infatti, è una colla vinilica per legno classificata D3 e quindi resistente ad acqua e umidità.

Quello che differenzia la Crocodile Power dalle colle viniliche D3 prodotte dalle altre ditte, però, è il tempo di presa, che rispetto a queste ultime è dimezzato; tutte le altre colle, infatti, consigliano di applicare pressione sui pezzi incollati per almeno 30 minuti, mentre alla Crocodile Power occorrono soltanto 15 minuti. L’asciugatura completa richiede comunque 24 ore, però, quindi se i pezzi incollati sono pesanti conviene non rimuovere i morsetti di tenuta.

Un’altra caratteristica apprezzata della Pattex Crocodile è il prezzo; anche se la flacone che abbiamo esaminato contiene solo 225 grammi di colla, infatti, rimane comunque il prodotto più economico della nostra lista.

 

Pro

Per legno: La Pattex Crocodile Power è una colla vinilica specifica per legno e studiata soprattutto per l’uso professionale; è consigliata soprattutto ai falegnami ma è apprezzata anche dagli appassionati di bricolage più esigenti.

D3: Questa colla è classificata D3 ovviamente, quindi è resistente ad acqua e umidità e può essere usata per l’assemblaggio di mobili da giardino oppure di forniture interne da collocare in ambienti come il bagno e la cucina.

Finitura: La Pattex Crocodile Power, una volta asciugata, diventa completamente trasparente e lascia una finitura naturale perfettamente invisibile a occhio nudo.

 

Contro

Asciugatura: Il tempo di presa è relativamente rapido, circa 15-20 minuti, ma bisogna comunque stare attenti perché occorrono almeno 24 ore per la completa asciugatura.

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6. Vinavil NPC Stella Bianca colla vinilica 

 

La NPC Stella Bianca è un’altra colla vinilica generica, adatta per l’uso professionale ma apprezzata soprattutto per l’uso domestico; non a caso la Vinavil è ritenuta la migliore colla vinilica nell’ambito del fai da te, grazie al suo eccellente rapporto qualità-prezzo.

La Stella Bianca si distingue soprattutto per la convenienza infatti, visto il costo facilmente accessibile della confezione in barattolo da 1 chilo; questa particolare variante di colla è adatta sia per il legno e gli affini, sia per la carta, il cartone il sughero e laminati plastici, inoltre è adatta anche da miscelare con stucchi, turapori e pitture all’acqua e alla calce.

La sua versatilità è molto alta quindi, visto che può essere usata per il montaggio del legno, per incollare rivestimenti e carte da parati e per rendere più resistenti pitture e stucchi. L’unica pecca è quella di non essere classificata D3, quindi è inadatta per gli esterni.

 

Pro

Versatile: La Vinavil Stella Bianca è estremamente versatile; non solo può incollare la stessa gamma di materiali della Vinavil 59, ma può essere usata anche nella miscelazione di stucchi e pitture.

Tempo di presa: La Vinavil Stella Bianca ha un tempo di presa molto più rapido rispetto alla Vinavil 59, dopo 5 minuti comincia già indurirsi infatti; l’asciugatura completa e la massima tenuta, però, richiedono comunque i tempi standard.

Per legatori: Nonostante l’ampia versatilità d’uso, la Vinavil Stella Bianca è una colla vinilica apprezzata soprattutto da coloro che lavorano nel settore della cartotecnica e nelle legatorie.

 

Contro

D2: Non è proprio un difetto, vista la destinazione d’uso generica, ma pur sempre una limitazione: la Stella Bianca non oltrepassa la classe D2 quindi non è resistente all’acqua.

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7. Giotto Vinilik colla vinilica bianca forte universale

 

La colla Vinilik è prodotta per il brand Giotto appartenente alla nota ditta italiana Fila, famosa per la produzione di articoli destinati alle arti visive, plastiche, alla creatività e al disegno, sia per uso scolastico e amatoriale sia professionale.

La Vinilik, infatti, è una colla destinata principalmente per l’uso scolastico e per applicazioni domestiche non relazionate alla piccola ristrutturazione. La sua formula è adatta soprattutto per l’incollaggio di carta, cartone e cartoncino, panno lenci, tessuti, ceramica, legno e altri piccoli materiali.

Dal momento che la Vinilik asciuga molto in fretta, però, si è rivelata utile anche come mastice per sigillare potature e innesti; la miscela ideale per questo scopo è costituita al 90% da colla, 6% di ossicloruro di rame e 4% di acqua. Oltre alla sua versatilità, la colla Vinilik è stata apprezzata anche grazie al prezzo contenuto, che è alla portata di tutte le tasche.

 

Pro

Colla scolastica: La Giotto Vinilik è prodotta dalla nota ditta italiana Fila, che produce matite e altro materiale per uso artistico professionale e scolastico; le sue caratteristiche sono adatte appunto per quest’ultimo ambito di applicazioni.

Giardinaggio: Il rapido tempo di presa e la scarsa resistenza nel tempo all’acqua e all’umidità, fanno della Vinilik la base ideale per la preparazione di mastici per potature e innesti, rendendola una colla adatta anche per il giardinaggio.

Economica: Il barattolo da 1 chilo ha un costo un po’ più alto rispetto alla Vinavil 59, ma pur sempre economico e facilmente accessibile anche per chi ha a cuore il risparmio.

 

Contro

Solo per hobby: Purtroppo non è adatta per applicazioni particolarmente impegnative, nemmeno nell’ambito del bricolage; va bene solo per uso scolastico e artistico.

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8. Pattex Express colla vinilica per legno a incollaggio rapido

 

Concludiamo la nostra lista di colle viniliche con la Express, un altro prodotto del noto marchio Pattex. In questo caso si tratta di un adesivo acetovinilico per legno a incollaggio rapido, destinato quindi a montaggi, assemblaggi e applicazioni di laminati e impiallacciature su legno; pur essendo una colla specifica, però, è classificata soltanto D2 quindi la sua resistenza ad acqua e umidità è minima. 

Questo tipo di colla, quindi, è consigliato esclusivamente per i mobili e le porte interne; è adatta per tutti i tipi di legno, inclusi truciolati, laminati e compensato, e il suo tempo di presa è di appena cinque minuti, ma richiede comunque 24 ore di tempo per l’asciugatura e la tenuta completa.

È venduta in flaconi da 750 grammi a un costo proporzionato alla qualità e alla resa, che e ideale sia per la falegnameria professionale sia per quella hobbistica e amatoriale.

 

Pro

Tempo di presa: La Pattex Express è fatta apposta per l’incollaggio rapido del legno, infatti ha un tempo di presa di appena 15 minuti; per la tenuta finale, però, bisogna aspettare comunque 24 ore.

Alta resistenza: Si tratta di una colla vinilica che una volta asciugata diventa extra forte, e può fissare saldamente al legno carichi fino a 40 chilogrammi per centimetro quadrato; inoltre può essere applicata sia a freddo sia a caldo.

Per falegnami: Le sue caratteristiche la rendono ideale per l’incollaggio di laminati e impiallacciature, nonché per i lavori di assemblaggio del legno, applicandola nelle scanalature, nei tasselli, nelle viti e nelle giunzioni.

 

Contro

D2: Nonostante la sua destinazione d’uso più specifica per la falegnameria, rimane una colla classificata D2 quindi non è adatta per l’uso in esterni.

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Come scegliere le migliori colle viniliche

 

Prima di decidere quale colla vinilica comprare è meglio considerare la sua destinazione d’uso e le proprie necessità. Andiamo ad approfondire ulteriormente l’argomento.

Che cos’è la colla vinilica e quali sono le sue caratteristiche

Per capire come scegliere una buona colla vinilica bisogna partire da due presupposti fondamentali.

Il primo è che, nonostante una certa versatilità per quanto concerne i materiali che è possibile incollare, gli adesivi vinilici sono adatti principalmente per il legno e la carta; il secondo, invece, è che le colle viniliche sono suddivise in quattro classi specifiche che vanno da D1 a D4, in base alle norme DIN-EN 204, DIN 4102 e WATT 91, ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza in merito.

Il polivinilacetato, comunemente noto come colla vinilica, non è altro che una miscela di resine polivinil acetato, appunto, disperse in una base acquosa oppure, più raramente, in una base solvente; la sua consistenza molto fluida gli permette di penetrare a fondo nei materiali porosi, ma una volta asciugata forma una sorta di “pelle” completamente trasparente e con un certo grado di sofficità ed elasticità, a seconda del tipo di miscela. 

Queste sue caratteristiche la rendono particolarmente versatile, adatta per incollare una vasta gamma di materiali porosi a cominciare dal legno; proprio per questa ragione è ampiamente usata sia in ambito domestico e hobbistico, sia in ambito professionale e industriale, soprattutto in falegnameria e carpenteria, dove viene usata per la produzione di pannelli listellari, in truciolato e in MDF, per l’incollaggio di impiallacciature e laminati plastici su legno, e in edilizia, per l’incollaggio di maioliche, piastrelle e laterizi, oppure come componente nella miscelazione di stucchi, turapori e pitture a base acqua.

La classificazione degli adesivi per legno

La classificazione delle colle viniliche è relativa soprattutto alla loro idroresistenza; essendo a base acqua, infatti, in presenza di umidità oppure a contatto con l’acqua, la colla vinilica tende a sciogliersi. Anche se non si scioglie del tutto, quindi, può tornare fluida e compromettere la tenuta dell’incollaggio.

Le colle viniliche classificate D1 e D2 hanno una scarsa resistenza all’acqua, quindi sono assolutamente sconsigliate per l’assemblaggio e l’incollaggio di elementi esposti alle intemperie o in ambienti ad alta umidità, come i bagni e le cucine per esempio. Le colle classificate D3 e D4, invece, hanno una elevata resistenza e sono fatte apposta per essere usate anche in esterni. Prima di acquistare una colla vinilica, quindi, basta tenere conto di questi due aspetti di fondamentale importanza, in modo da poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

 

 

 

Come fare la colla vinilica

 

Forse non tutti sanno che è possibile realizzare in casa, in modo fai da te e con ingredienti estremamente economici, una colla vinilica di buona qualità e del tutto atossica in quanto priva di conservanti chimici e solventi; vediamo insieme cosa occorre e come prepararla.

Proprio perché è privo di conservanti, però, ha una durata limitata, quindi è meglio preparare soltanto un quantitativo tale da poter essere facilmente smaltito nel giro di una settimana. Gli ingredienti necessari, in proporzione, sono i seguenti: 200 ml d’acqua, circa 90 grammi di amido di mais e un cucchiaio di aceto bianco; per la preparazione, invece, bisogna procedere nel modo seguente.

In una piccola ciotola miscelate il cucchiaio di aceto bianco insieme a un cucchiaio di acqua; in una ciotola a parte, invece, unite la restante acqua e l’amido di mais mescolando lentamente fino a formare un composto fluido e omogeneo, senza grumi.

Una volta fatto questo, prendete la miscela di acqua e aceto bianco e fatela scaldare a fuoco lento, dopodiché aggiungete un po’ alla volta il composto di acqua e amido, mescolando in modo da incorporare in maniera uniforme la soluzione di acqua e aceto. Continuate poi a mescolare fino a portare a ebollizione, a quel punto togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare la colla prima di versarla in un barattolo di vetro con la chiusura ermetica.

La colla così preparata può essere tranquillamente conservata in frigo per una settimana circa; se invece volete una miscela che abbia una maggiore durata, aggiungete una minima quantità di solfato rameico, che ha ottime proprietà conservanti ed è un buon deterrente contro gli insetti.

Come togliere la colla vinilica dai tessuti

Dal momento che la colla vinilica è a base acqua, per rimuoverne i residui secchi da vestiti e tessuti in generale, basta esporli al vapore bollente oppure immergerli in acqua calda fino a quando la colla secca non comincia ad ammorbidirsi; a quel punto la si può rimuovere con le dita, facendo attenzione a non rovinare il tessuto. Un metodo alternativo, invece, prevede l’uso di una miscela di alcool etilico e sapone di marsiglia, da versare direttamente sulla colla secca.

 

 

 

Domande frequenti

 

Per cosa si usa la colla vinilica?

La colla vinilica è un adesivo in grado di incollare diversi tipi di materiale, soprattutto quelli porosi; in linea di massima è efficace soprattutto su legno e derivati, su carta, cartone e cartoncino, su tessuti e su materiali fibrosi. Alcune tipologie di colla vinilica sono adatte anche per incollare cemento, maioliche, piastrelle e laterizi, nonché fungere da componenti nella preparazione di stucchi e altri composti turapori, pitture a base di acqua e per l’incollaggio di rivestimenti per le pareti, in particolar modo carte da parati e tessuti.

Sono invece sconsigliate per l’uso con i materiali metallici, con la plastica e con il vetro, ma ciò non toglie che esistono alcuni tipi di colla vinilica che sono in grado di incollare laminati plastici su legno e vetro su vetro. Le sue applicazioni sono quindi molteplici; in ambito domestico è largamente usata dai bambini, per incollare carta e per svolgere progetti artistici per la scuola, nonché per piccole riparazioni domestiche e per il bricolage.

In ambito professionale e industriale, invece, le colle viniliche sono adoperate soprattutto in falegnameria, per l’assemblaggio e l’incollaggio di mobili, telai, infissi, porte e altre strutture in legno, per la produzione di pannelli laminati, compensati, impiallacciature, truciolati e MDF.

Come sciogliere la colla vinilica indurita?

Per sciogliere la colla vinilica indurita basta esporla all’acqua o all’umidità, in particolar modo al vapore bollente; in questo modo la colla si ammorbidisce nuovamente tornando a uno stato estremamente malleabile.

Le colle classificate D3 e D4, invece, hanno una elevata resistenza all’acqua; in questo caso è possibile ammorbidirle utilizzando aceto, acetone oppure alcool etilico. Il solvente per eccellenza della colla vinilica è l’alcool denaturato.

 

Qual è il tempo di asciugatura della colla vinilica?

Non bisogna commettere mai l’errore di confondere il tempo di presa con il tempo di asciugatura; la presa iniziale, infatti, cambia a seconda del tipo di colla e varia dai 5 ai 30 minuti circa, lasso di tempo nel quale i pezzi da incollare devono essere tenuti saldamente insieme e sottoposti a pressione.

Il tempo complessivo che impiega ad asciugare del tutto e a garantire la tenuta finale invece, indipendentemente dal tipo di colla vinilica e dalla ditta produttrice, è di almeno 24 ore.

 

Quanto costa la colla vinilica?

In genere le colle viniliche sono caratterizzate da un prezzo abbastanza contenuto, che può oscillare dai 6 ai 12 euro circa a confezione indipendentemente dalla quantità. Le colle viniliche più economiche sono quelle destinate a uso generico ovviamente, cioè quelle adatte sia per uso domestico sia professionale e industriale; questo tipo di colle, però, difficilmente ha una classificazione superiore a D2 quindi sono adoperate per uso interno, ovvero per incollare materiali che non saranno successivamente esposti ad acqua o umidità.

La quantità può incidere sul prezzo solo per i professionisti; di solito le confezioni più economiche sono disponibili in quantità da 200, 250, 500, 750 grammi e 1 chilo; poi si passa direttamente alle confezioni da 5 chili e oltre, il cui costo varia dai 15 ai 20 euro circa o poco più. In quest’ultimo caso però, data l’elevata quantità di prodotto, è chiaro che questo tipo di confezioni sono destinate soltanto a coloro che ne fanno uso intensivo.

Il discorso cambia, invece, per le colle viniliche classificate D3 e D4, che sono destinate prevalentemente all’uso professionale e tendono ad avere un costo maggiore; a parità di quantità di prodotto, infatti, il prezzo di una confezione può arrivare anche al doppio rispetto a una colla vinilica D2.

 

 

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