Le 8 migliori levigatrici per muri del 2022

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Levigatrici per muri – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Prima di acquistare una levigatrice per muri da usare per il fai da te, vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida. A differenza di altri elettroutensili, infatti, la differenza di prezzo con i modelli professionali e a dir poco abissale. Non a caso i modelli più richiesti, che abbiamo recensito nella nostra classifica, sono tutti di categoria hobbistica, e quindi caratterizzati da un costo relativamente accessibile; i più apprezzati dagli acquirenti sono soprattutto la Einhell TC-DW 225, che oltre all’ottimo rapporto qualità-prezzo è anche una delle più affidabili, e la VidaXL 142016, una levigatrice per muri potente ma dal costo particolarmente economico.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori levigatrici per muri – Classifica 2022

 

Ora daremo un’occhiata alle levigatrici più richieste tra tutte quelle attualmente disponibili in commercio. Fatte le debite differenze, i modelli appartengono tutti alla categoria hobbistica quindi presentano molti tratti in comune, sia nei pregi sia nei difetti.

 

 

1. Einhell TC-DW 225 levigatrice per muro con manico allungabile

 

La ditta tedesca Einhell si riconferma come una delle preferite dalla fascia di acquirenti che rientrano nel segmento di mercato amatoriale, e infatti la TC-DW 225 può essere a buon conto ritenuta una delle migliori levigatrici per muro del 2022, nonché uno dei modelli hobbistici più venduti online.

Questa levigatrice non è stata progettata per l’uso intensivo ed è ben lontana dall’essere uno strumento professionale, ciò nonostante è una delle più richieste tra i modelli disponibili a prezzi bassi. A dispetto della sua economicità, infatti, è ben realizzata, dotata di doppia impugnatura ergonomica e di un motore elettrico da 600 Watt in grado di generare una velocità di rotazione che varia dai 600 ai 1.500 giri al minuto.

Essendo destinata principalmente all’uso domestico, ovviamente, ha le sue limitazioni: il peso elevato, che la rende alquanto faticosa da maneggiare, e la tendenza a surriscaldarsi se usata troppo a lungo.

 

Pro

Rapporto qualità-prezzo: Tra i diversi modelli disponibili nella fascia hobbistica, la Einhell è tra quelli che si distinguono per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Nel complesso è fatta con materiali di buona qualità e ha un costo decisamente accessibile.

Ergonomica: Spesso le levigatrici per muro di fascia economica si riducono a dei semplici “pali” con l’utensile all’estremità; la Einhell ha una testa snodabile con sistema analogo a quello delle professionali e possiede anche una doppia impugnatura ergonomica.

Versatile: La velocità regolabile le permette di lavorare senza problemi sia sull’intonaco dei muri sia su pareti di cartongesso o altre superfici, a seconda delle esigenze.

 

Contro

Pesante: È consigliabile non usarla in maniera intensiva e troppo a lungo, sia a causa del motore che tende a surriscaldarsi sia per i suoi dieci chili circa di peso.

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2. VidaXL 142016 levigatrice per muro e cartongesso 750W

 

La VidaXL 142016 è il modello più economico che abbiamo esaminato, ed è consigliato a chi cerca dove acquistare una levigatrice per muro a basso costo da adoperare una tantum, che però sia comunque funzionale allo scopo.

Il modello prodotto per il brand VidaXL, infatti, è tutto questo e anche di più; le prestazioni offerte, in termini di potenza e velocità, sono persino superiori rispetto a quelle della Einhell. Anche il design è sostanzialmente analogo, dallo snodo sulla testa fino alle impugnature ergonomiche sul bastone telescopico, ma il peso è di poco inferiore ai sei chili, quindi risulta più maneggevole.

Nonostante le buone premesse, però, la levigatrice VidaXL è uno strumento economico che ha applicazioni decisamente limitate; secondo le specifiche del produttore è adatta solo per il cartongesso, infatti, inoltre il peso contenuto è dovuto a materiali di fabbricazione di qualità appena sufficiente, quindi poco durevoli.

 

Pro

Basso costo: La levigatrice VidaXL è l’attrezzo ideale per coloro che hanno esigenze d’uso molto limitate e quindi non sono intenzionati a spendere grosse cifre. Infatti costa poco più della metà rispetto agli altri modelli della stessa fascia.

Potente: Nonostante il costo economico è dotata di un motore dalla potenza di tutto rispetto, ben 750 Watt, che raggiunge una velocità superiore a quella di altre levigatrici più costose.

Peso contenuto: Anche il peso è al di sotto degli standard della media, e questo la rende decisamente più maneggevole e comoda da usare.

 

Contro

Materiali: Il costo ridotto, purtroppo, è indice di materiali di bassa qualità, quindi non è assolutamente consigliata per l’uso prolungato e su pareti che non siano di cartongesso.

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3. Vonroc Levigatrice per pareti e soffitti a secco 1050W, diametro Ø225mm

 

I nostri consigli su come scegliere una buona levigatrice per muri proseguono con questo modello proposto dall’azienda olandese Vonroc, specializzata in attrezzi elettrici per il bricolage e il fai da te.

La testa snodata di questa levigatrice per muri con sacco permette di raggiungere facilmente i punti più difficili da levigare e viene fornita con sei dischi di carta abrasiva in diverse granulometrie per dare alla superficie la finitura desiderata in base al risultato che si vuole ottenere.

In quest’ottica va indubbiamente lodata la lunghezza del cavo di alimentazione che, abbinato al manico telescopico, garantisce la massima libertà di movimento, permettendoci di agire in un raggio di circa sei metri dalla presa di corrente. In funzione del lavoro da svolgere si può regolare anche la velocità di rotazione, in un range compreso tra 900 e 2.600 rpm, per soddisfare ogni esigenza applicativa e ottimizzare al meglio la levigatura su diversi materiali.

È presente anche un sacco per la raccolta della polvere di levigatura, che però è probabilmente l’elemento meno riuscito di questo elettroutensile, visto che gli scarti della lavorazione finiscono ovunque tranne che lì dentro!

 

Pro

Velocità regolabile: La levigatrice Vonroc è azionata da un motore elettrico da 1.050 watt di potenza, in grado di generare una velocità massima di 2.600 giri al minuto, regolabile su sei diversi livelli in base al tipo di levigatura da eseguire.

Pratica: La testa rotante con snodo di tipo sferico permette di raggiungere facilmente anche gli angoli e i punti più difficili, con la possibilità di poter scegliere tra sei dischi di carta abrasiva a grane diverse per asportare il materiale in modo uniforme, senza rischiare di rovinare la superficie.

Maneggevole: Il manico telescopico e il cavo lungo 4 metri consentono di lavorare agevolmente non solo sulle pareti, ma anche sui soffitti senza costringere a continui cambi di presa.

 

Contro

Aspirazione: La raccolta della polvere di levigatura non è particolarmente soddisfacente e, nonostante vi sia un capiente sacco in cui dovrebbe confluire, il sistema di aspirazione non è abbastanza potente da rimuovere tutto.

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4. Ginour levigatrice a secco per muro con luce LED

 

In comparazione agli altri modelli esaminati, la levigatrice per muri Ginour non si discosta molto; questo tipo di elettroutensile del resto, a differenza di altri, tende a rispettare degli standard molto stretti.

La Ginour si caratterizza per la presenza di una luce LED integrata nella testa e che permette di lavorare anche al buio o comunque con una maggiore illuminazione. La sua potenza è di 750 Watt e la velocità di rotazione può essere regolata su sette diversi livelli da un minimo di 1.000 fino a un massimo di 1.800 giri al minuto. 

La sua dotazione di accessori include sei dischi abrasivi con diversa grana, un sacco di raccolta delle polveri con relativo tubo di collegamento da 4,5 metri e una comoda borsa di tessuto per custodire il tutto e, all’occorrenza, trasportarlo con estrema facilità. Le pecche sono la poca flessibilità della testa e il peso, di poco superiore a otto chilogrammi.

 

Pro

Motore affidabile: Rispetto agli altri modelli esaminati, la Ginour possiede un motore che non si surriscalda facilmente e regge meglio all’uso prolungato, anche i materiali di fabbricazione sono di buona qualità.

Luce LED: La testa integra anche strisce LED che permettono di illuminare l’ambiente di lavoro durante l’uso, e in particolare le superfici da trattare, in modo da migliorare la visibilità.

Versatile: La regolazione della velocità ha ben sette livelli diversi, il che permette di levigare in maniera opportuna le superfici più disparate, dalla muratura fino al cartongesso.

 

Contro

Snodo, peso e aspirazione: La testa è poco flessibile e il sistema di aspirazione è poco efficiente, purtroppo, inoltre il peso è elevato e la rende alquanto faticosa da operare.

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5. Power Plus 2 in 1 POWX0477 levigatrice a secco

 

La levigatrice prodotta dalla ditta Power Plus si fa notare soprattutto per le sue caratteristiche di multifunzionalità, infatti è dotata di due teste intercambiabili: una con platorello tondo e una con platorello triangolare.

Questo piccolo dettaglio le permette di incrementare l’efficienza di lavoro, dandole la possibilità di raggiungere in maniera facile e veloce anche gli angoli delle pareti; ha una potenza di 710 Watt ed è dotata di un manico telescopico che permette di adeguare l’estensione in base all’altezza del soffitto o dell’operatore.

Nonostante il requisito 2 in 1 e la buona qualità dei materiali, però, non vi è nulla di nuovo sul versante delle prestazioni; la levigatrice Power Plus, come le altre esaminate in precedenza, è un attrezzo per uso hobbistico, che rende bene soprattutto su cartongesso e su pareti relativamente nuove, con pochi strati di pittura. Non è consigliato, invece, se gli strati da rimuovere sono numerosi.

 

Pro

2 in 1: Uno dei pregi della levigatrice Power Plus è quello di essere dotata di una testa intercambiabile ed equipaggiata con una seconda testa dal platorello triangolare, ideale per lavorare anche negli angoli delle pareti.

Manico telescopico: La lunghezza del manico può essere facilmente adattata a seconda delle proprie esigenze, in modo da adattarsi alla statura di chi la utilizza e permettergli di raggiungere i soffitti senza usare la scala.

Materiali resistenti: La Power Plus si distingue anche per la qualità dei materiali di fabbricazione, che è di buon livello. La scocca è in plastica ABS, resistente e durevole.

 

Contro

Prestazioni: Anche questa levigatrice appartiene alla fascia economica, quindi è destinata esclusivamente a uso hobbistico e ha una resa efficace solo su pochi strati di pittura.

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6. Tacklife PDS03A Levigatrice per muro 800W con luce LED

 

Secondo i pareri degli acquirenti, la PDS03A è la miglior levigatrice per muri di categoria hobbistica per quanto riguarda la dotazione di accessori; la confezione, infatti, include dodici dischi abrasivi, con grana 120 e 320, due spazzole di carbone, un tubo di raccordo per il sistema di aspirazione, il sacchetto di raccolta delle polveri, una chiave esagonale, un cacciavite, il manuale delle istruzioni e la borsa per custodire e trasportare il tutto all’occorrenza.

La levigatrice Tacklife ha una potenza di 800 Watt e una velocità variabile su sei diversi livelli da 550 a 1.900 giri al minuto, inoltre è dotata anche di strisce LED sulla testa e di fatto può essere considerata la più completa tra tutte quelle esaminate nella guida.

Si colloca solo al sesto posto della nostra classifica, però, a causa della limitata mobilità della testa, del peso dell’attrezzo e della scarsa efficienza del sistema di aspirazione.

 

Pro

Dotazione accessori: La levigatrice Tacklife si distingue per la completezza degli accessori in dotazione, che a parte i dischi abrasivi di diversa misura include anche gli utensili per le sostituzioni, il sacco di raccolta polveri e la borsa per il trasporto.

Luce: La presenza delle strisce LED lungo i bordi della testa è una ulteriore aggiunta, non sempre presente nelle levigatrici per muri di fascia economica, utile per lavorare anche al buio.

Robusta: La scocca è realizzata con plastica ABS, quindi offre un ottimo grado di resistenza e robustezza.

 

Contro

Aspirazione: Il sistema di aspirazione ha una scarsa efficienza, purtroppo, inoltre è decisamente rumorosa e anche pesante, quindi faticosa da usare sui soffitti.

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7. Menzer TBS 225 levigatrice per muri con set di abrasivi

 

La TBS 225, prodotta dalla ditta tedesca Menzer, è una levigatrice per muri con aspiratore integrato ma priva di bastone telescopico; le sue dimensioni compatte e la doppia impugnatura sono tipiche dei modelli progettati per l’uso professionale, infatti, e per usarla sui soffitti bisogna necessariamente adoperare una scala.

Ha una potenza di 710 Watt e una velocità di rotazione variabile da 1.000 a 2.100 giri al minuto; le impugnature ergonomiche e il peso ridotto, appena 2,6 chilogrammi, la rendono decisamente pratica da usare, e la punta della testa può essere tranquillamente rimossa per facilitare l’accesso ai bordi.

È ideale per le pareti, ma alquanto scomoda per i soffitti; il platorello, inoltre, è in plastica ed è suscettibile al calore generato dall’attrito, per cui tende a usurarsi in fretta; di conseguenza è consigliata solo a chi non ha grosse esigenze e preferisce un attrezzo leggero e maneggevole da usare occasionalmente.

 

Pro

Compatta e leggera: Il peso di appena 2,6 chilogrammi e le dimensioni compatte la rendono estremamente maneggevole e comoda da usare se bisogna lavorare soltanto sulle pareti.

Aspiratore: A dispetto delle dimensioni compatte, la levigatrice Menzer integra anche un aspiratore; sono anche disponibili ulteriori adattatori da acquistare a parte, per renderla compatibile con diversi tipi di aspirapolvere.

Prestazioni costanti: Anche dopo aver accumulato numerose ore di lavoro, le prestazioni del motore rimangono costanti e non subiscono cali, come invece tende a succedere in altri modelli.

 

Contro

Platorello: Il platorello è fatto in plastica, quindi tende a usurarsi abbastanza in fretta se la levigatrice viene usata in maniera intensiva, a causa del calore generato dall’attrito.

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8. Handife 800W levigatrice per muro con manico pieghevole

 

La levigatrice per muri prodotta dalla ditta Handife ha il pregio di possedere una dotazione di accessori analoga a quella della Tacklife esaminata in precedenza, con una maggiore diversificazione per quanto riguarda la grana dei dischi abrasivi.

Anche la potenza è analoga, 800 Watt, ma differisce nelle velocità di esercizio generate, che partono da un minimo di 800 fino a un massimo di 1.800 giri al minuto; la Handife è dotata anche della luce LED per illuminare l’area di lavoro, inoltre il manico telescopico è pieghevole e le permette di occupare un minore ingombro quando deve essere conservata.

Le pecche invece, consistono soprattutto nel peso elevato, che la rende scomoda da usare sui soffitti, e nel sistema di aspirazione, che è poco efficiente. Nel complesso, quindi, si tratta di una levigatrice per muri di fascia economica dalle caratteristiche standard, funzionale ma con le sue limitazioni.

 

Pro

Ben accessoriata: Oltre ai canonici dischi abrasivi con diversa grana, possiede una notevole quantità di accessori, inclusi gli utensili per la sostituzione dei dischi e la manutenzione periodica.

Manico pieghevole: Questo è un dettaglio che, tra tutti i modelli esaminati nella guida, è una caratteristica esclusiva della levigatrice Urceri: il manico pieghevole che permette di ridurre l’ingombro per il rimessaggio dell’attrezzo.

Luce LED: Il sistema di illuminazione permette non solo di lavorare in ambienti bui, ma anche di controllare lo stato delle pareti e notare eventuali imperfezioni da levigare.

 

Contro

Aspirazione e peso: Il sistema di aspirazione è poco efficiente ed è preferibile collegarla a un aspirapolvere più potente; inoltre è pesante e faticosa da usare in altezza.

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Come scegliere le migliori levigatrici per muri

 

In questo caso ci troviamo davanti a uno dei pochi elettroutensili in commercio a possedere una netta distinzione tra i modelli destinati a uso professionale e quelli destinati a uso hobbistico, sia in termini di prestazioni sia per i costi. Proprio per questa ragione, però, individuare quale levigatrice per muri comprare risulta più complicato di quanto dovrebbe.

Le complicazioni della fascia unica

La prima domanda che sorge spontanea, a questo punto, è la seguente: come mai è così complicato scegliere una buona levigatrice per muri se i modelli di categoria hobbistica seguono tutti gli stessi standard di prezzo e prestazioni?

La risposta è semplice e risiede proprio nella comunanza degli standard della categoria hobbistica, nelle sottili differenze che esistono tra i diversi modelli e nel fatto che tutti, indistintamente, offrono un livello di prestazioni decisamente limitato, e questa è una realtà comune che bisogna semplicemente accettare.

Questo non significa che le levigatrici per muri di categoria hobbistica siano da considerarsi scarse a priori, e indipendentemente dal modello e dalla ditta produttrice, ma solo che la loro efficienza è limitata esclusivamente alla rimozione degli strati superficiali di pittura e a quelli immediatamente sotto, fino a un massimo di due o tre strati, non di più. Se le pareti sono molto vecchie e bisogna rimuovere una quantità di pittura che va oltre i tre strati, quindi, occorre per forza utilizzare una levigatrice a giraffa di categoria professionale, con tutto quel che comporta in termini di spesa.

 

Le caratteristiche complementari

Il criterio principale su cui basare la scelta del modello da acquistare, a questo punto, non ricade più sul livello di prestazioni ma sulle caratteristiche complementari possedute dai vari modelli in commercio, quindi su fattori quali la rumorosità, il peso, la qualità dei materiali di fabbricazione, l’efficienza del sistema di aspirazione e la dotazione di accessori.

Questi, infatti, sono gli unici aspetti che differenziano i vari modelli in commercio; alcuni sono dotati di luci LED per esempio, e quindi permettono di incrementare la visibilità sull’area di lavoro, mentre altri ne sono sprovvisti. La qualità dei materiali non è la stessa per tutti, poi, e le levigatrici a basso costo tendono a essere meno solide e robuste rispetto a quelle dal costo maggiore.

Anche la dotazione di accessori cambia da modello a modello, perché in alcune levigatrici è ridotta all’essenziale mentre altre sono dotate persino degli utensili necessari allo smontaggio per eseguire la pulizia periodica e la manutenzione.

Per quanto riguarda l’efficienza del sistema di aspirazione, invece, spesso il problema non è tanto legato alla levigatrice in sé quanto al modo in cui la si utilizza; fermo restando che esistono effettivamente delle differenze di prestazioni in tal senso, da modello a modello, spesso è possibile ottenere dei buoni risultati nell’aspirazione semplicemente regolando la pressione applicata al disco levigatura durante l’uso. I modelli dotati di aspiratori meno potenti, infatti, faticano a risucchiare le polveri se il disco non aderisce perfettamente alla parete.

Le esigenze d’uso

Come accennato prima, il limite di efficienza non implica necessariamente una scarsa resa a priori; i professionisti specializzati nella posa in opera di pareti e controsoffitti in cartongesso, per esempio, non hanno l’esigenza di un attrezzo capace di rimuovere la pittura in profondità, quindi possono tranquillamente avvalersi di una levigatrice per muri di categoria hobbistica, magari di un modello top di gamma, ed evitare di spendere grosse cifre.

Gli imbianchini professionisti invece, soprattutto quelli che sono chiamati spesso a eseguire le ristrutturazioni di immobili datati, farebbero meglio a non badare al risparmio e a puntare su una levigatrice per muri professionale, molto costosa ma in grado di rimuovere anche gli strati di pittura più vecchi e profondi.

 

 

 

Come pulire una levigatrice per muri

 

Mantenere il livello di prestazioni

Come abbiamo avuto modo di spiegare in altre sezioni del nostro articolo, le prestazioni di una levigatrice per muri di categoria hobbistica non vanno oltre la rimozione degli strati di pittura più superficiali e alla pareggiatura delle superfici di cartongesso stuccate. La massiva produzione di polveri generate durante il lavoro, però, può compromettere ulteriormente le prestazioni e l’efficienza di una levigatrice, quindi è estremamente importante sottoporre l’attrezzo a una manutenzione periodica e a una frequente pulizia.

Le componenti sensibili

Il platorello della levigatrice per muri, così come i dischi abrasivi che vengono collocati sullo stesso, presentano dei fori che hanno lo scopo primario di permettere al sistema di aspirazione di assorbire la gran parte della polvere generata durante l’uso. L’efficienza dell’aspirazione, però, non è standard e dipende da molti fattori; nella maggior parte dei casi, infatti, l’aspiratore integrato nella levigatrice ha scarsa potenza. 

Se il disco abrasivo non viene premuto bene contro la parete e in maniera uniforme, inoltre, l’efficienza dell’aspiratore integrato si riduce ulteriormente; il problema può essere facilmente risolto collegando un aspirapolvere più potente, ma questo non evita comunque che buona parte della polvere vada dispersa nell’ambiente e si depositi anche sull’elettroutensile, in particolar modo sulle parti interne e sul motore.

Mantenere pulito il platorello e il punto di raccordo con l’albero motore, quindi, è vitale per evitare che la polvere, accumulandosi, possa penetrare all’interno dello stesso andando a compromettere irrimediabilmente la funzionalità dell’attrezzo. 

L’unico modo per pulire queste zone in modo adeguato, quindi, è smontare accuratamente tutte le parti che compongono la testa, in modo da accedere facilmente ai punti critici ed eliminare i depositi di polvere. Per l’operazione basterà utilizzare un cacciavite e una chiave a brugola, e fare ricorso agli schemi presenti nel manuale delle istruzioni dell’elettroutensile.

 

 

Quando e come eseguire la pulizia

La pulizia della levigatrice per muri dovrebbe essere eseguita dopo ogni utilizzo dell’attrezzo, in modo da riportarlo in condizioni ottimali per l’utilizzo successivo. L’asta telescopica, il tubo di aspirazione e le altre parti “secondarie”, possono essere pulite utilizzando semplicemente uno straccio leggermente umido.

La polvere generata dalla levigatura, infatti, è estremamente sottile e dal momento che è costituita in gran parte da pittura secca o stucco, l’uso di stracci umidi potrebbe causare la formazione e l’accumulo di fanghiglia negli interstizi, ecco perché questo metodo di pulizia è consigliato soltanto per l’asta e la parte esterna del tubo, dove eventuali piccoli depositi di sporcizia non causerebbero danno.

Per pulire il platorello, l’involucro motore e le altre parti sensibili, invece, è meglio usare una maggiore cautela e adoperare un aspirapolvere con bocchetta a fessura, e dopo aver aspirato via il grosso della polvere, utilizzare una spazzola e un panno morbido, rigorosamente asciutti, per rimuovere gli eventuali depositi di polvere rimasti nelle zone interstiziali.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto pesa una levigatrice?

Il peso di una levigatrice per muri è il fattore che incide maggiormente sulla maneggevolezza e sul comfort d’uso, ed è un cosa di cui bisogna tenere assolutamente conto visto che questo elettroutensile va utilizzato anche in altezza e quindi deve essere tenuto sospeso per periodi più o meno prolungati.

Fatta eccezione per i modelli a doppia impugnatura privi di stelo, il cui peso può oscillare dai due ai tre chilogrammi, e per le levigatrici professionali come la Festool Planex, che alla massima estensione arriva a pesare poco più di quattro chili e mezzo, i modelli di categoria hobbistica sono decisamente più pesanti purtroppo.

Gli esemplari più “leggeri” hanno un peso minimo che parte dai cinque chili e mezzo circa, ma questa leggerezza è ottenuta a scapito della qualità dei materiali di fabbricazione; la media standard è sui sette o otto chilogrammi invece, mentre alcuni modelli possono arrivare a pesare anche più di dieci chili.

Quanto costa una levigatrice per muri?

Come abbiamo accennato anche nella guida all’acquista, per quanto riguarda l’aspetto economico esiste una netta differenza di prezzo tra le levigatrici per muri di categoria hobbistica e quelle professionali, con un salto decisamente abissale dall’una all’altra. I modelli hobbistici, infatti, hanno dei prezzi che variano dagli 80 ai 180 euro circa, con una media standard di circa 150 euro.

Le levigatrici per muri professionali, invece, partono da un minimo di 700 euro e possono arrivare a costare perfino 1.300 euro, come nel caso della Planex prodotta dalla ditta tedesca Festool. È innegabile che i modelli professionali offrono dei vantaggi rispetto a quelli di categoria hobbistica, a cominciare da un maggior comfort d’uso ed efficienza nella rimozione degli strati profondi di pittura; rimane il fatto, però, che la notevole differenza di prezzo li rende accessibili solo a una fascia di utenza molto ristretta e particolarmente esigente.

 

 

 

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