Scegliere un box doccia in muratura: vantaggi, svantaggi, idee e costi

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sui box doccia in muratura, inclusi i costi di realizzazione e i vantaggi a breve e lungo termine.

 

Il box doccia in muratura è un elemento alquanto contraddittorio; in ambito puramente architettonico, infatti, alcuni progettisti lo considerano una soluzione da adottare soltanto in caso di estrema necessità, quando non è assolutamente possibile farne a meno. Altri invece sono molto più favorevoli alle docce in muratura, perché la realizzazione di una porzione di parete all’interno del bagno consente di rimodellare lo spazio e creare così nuove configurazioni per il successivo inserimento di mobili o di ulteriori elementi dell’impiantistica.

A nostro avviso entrambe le correnti di pensiero sono fondate. È vero infatti che la doccia in muratura è un elemento presente soprattutto negli ambienti rustici, come le case di campagna per esempio, di conseguenza nei bagni degli appartamenti urbani, dove solitamente gli spazi sono ridotti, l’idea di restringere ulteriormente l’ambiente con una nuova parete può apparire azzardata.

Eppure la realizzazione di un box doccia con muretto laterale offre diversi vantaggi, e non soltanto per quanto concerne il design degli interni.

 

Le limitazioni delle docce in muratura moderne

Come abbiamo accennato nell’introduzione, questo tipo di docce in passato erano costruite soprattutto nelle case rustiche di campagna, dove i servizi erano generalmente collocati all’esterno dell’abitazione per questioni igieniche e per mancanza di adeguati impianti di scarico, e non erano per nulla curate dal punto di vista estetico.

Al giorno d’oggi, invece, la situazione si è ribaltata e la doccia in muratura senza porta situata all’esterno è presente soltanto nelle abitazioni con piscina. Il bagno con doccia in muratura all’interno della casa, invece, è sempre più diffuso perché spesso offre più vantaggi che svantaggi.

Le limitazioni di questi tipi di doccia sono costituite soprattutto dal maggiore ingombro e dalla scarsa illuminazione. Per quanto riguarda le problematiche di spazio, infatti, bisogna considerare che anche limitandosi a creare un box doccia in vetrocemento, lo spessore di una singola parete è di almeno 10 centimetri.

Se il box doccia muratura viene realizzato in posizione centrale, poi, l’ingombro delle pareti sale a 20 centimetri come minimo, quindi nei bagni piccoli questo tipo di soluzione non è affatto ideale in un’ottica di conservazione dello spazio utile.

Visto che per ragioni di privacy avere una doccia con finestra sarebbe a dir poco impensabile, inoltre, bisogna considerare anche l’aspetto della scarsità di luce al suo interno, ragion per cui una nicchia doccia in muratura ha bisogno per forza di una fonte di illuminazione artificiale, che si tratti di faretti direzionabili oppure di una plafoniera.

 

I vantaggi della doccia in muratura

Le limitazioni del box doccia in muratura possono essere facilmente risolte quindi, mentre i vantaggi che possono derivare dalla sua realizzazione sono molteplici.

Tanto per cominciare la parete aggiuntiva può essere adoperata come spalla per un mobile, oppure per ampliare l’impiantistica del bagno aggiungendo un radiatore, uno scaldasalviette oppure sanitari o elettrodomestici.

Il box in muratura permette inoltre di fare a meno del piatto doccia e di sfruttare l’intera porzione di pavimento al suo interno, incrementando così il comfort perché ci si può muovere liberamente quando si fa la doccia.

La doccia in muratura può essere realizzata anche in modo da inserire altri elementi d’arredo funzionali, come per esempio una panca per sedersi e permettere alle persone anziane o con problemi di mobilità di potersi lavare in tutta sicurezza e con maggiore comodità; inoltre può essere facilmente trasformata in modo da svolgere anche la funzione di sauna.

 

Come realizzare il box

Le opzioni di realizzazione del box doccia in muratura sono diverse e variano a seconda delle circostanze.

Se la casa è in fase di costruzione il box può essere inserito già a livello progettuale e realizzato durante i lavori; in un immobile già costruito, invece, la realizzazione di una doccia in muratura va eseguita nell’ottica di una ristrutturazione domestica.

Quest’ultimo prevede due possibili scenari; il primo è quello di una ristrutturazione complessa che include anche le modifiche al bagno, mentre il secondo è quello di una ristrutturazione mirata, come per esempio la sola sostituzione della vasca da bagno con il box doccia.

È importante partire da questa premessa perché a seconda del tipo di progetto che si ha in mente, potrebbe essere necessario presentare la SCIA; anche nel caso di una ristrutturazione semplice che non richiede permessi, inoltre, è consigliabile evitare di ricorrere al fai da te perché questo tipo di lavoro è abbastanza complesso e richiede l’uso di levigatrici e altri elettroutensili, che sono costosi e richiedono perizia per essere usati correttamente.

Per quanto riguarda i materiali da adoperare, invece, le pareti del box possono essere realizzate in mattoni e cemento oppure con il cartongesso impermeabile. La scelta del materiale è subordinata esclusivamente al tipo di lavorazione; spesso e volentieri, per esempio, in un bagno già esistente è preferibile adoperare il cartongesso impermeabile, soprattutto se bisogna realizzare solo una semplice porzione di parete senza effettuare modifiche all’impianto idrico.

Una volta completata la posa in opera del cartongesso, poi, questo può essere stuccato, carteggiato a dovere con una levigatrice per muro e poi rivestito con le piastrelle in modo da assumere lo stesso aspetto delle altre pareti del bagno.

 

I costi di realizzazione

Come potrete facilmente intuire a questo punto, fare una stima precisa di quanto può costare una doccia in muratura non è semplice. I fattori di cui tenere conto sono diversi infatti, a cominciare dai materiali, dalle dimensioni delle pareti da realizzare e dall’eventuale acquisto di ulteriori accessori.

Indicativamente parlando possiamo soltanto dire che una parete in mattoni e cemento costa dai 20 ai 40 euro circa al metro quadrato, mentre quella in cartongesso impermeabile costa dai 30 ai 50 euro al metro quadrato. Al costo della parete bisogna poi aggiungere quello dell’acquisto e della posa in opera dei rivestimenti, che anche in questo caso è ampiamente variabile a seconda delle circostanze.

 

 

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