Come costruire un banco da lavoro

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Vediamo insieme come fare, e soprattutto se e quando risulta effettivamente conveniente costruire da soli questo elemento in modo che soddisfi appieno le varie esigenze.

 

Il banco da lavoro è un elemento fondamentale per tutte le attività, non soltanto quelle artigianali, per questo in commercio esistono sia delle versioni generiche sia numerose varianti destinate ad ambiti specifici, come il banco per falegnami e quello per officina tanto per fare un esempio. 

Un’alternativa all’acquisto di un prodotto già fatto è rappresentata dall’autocostruzione, ma prima di cominciare a fare i progetti del caso è bene valutare attentamente questa opzione, perché nella realtà dei fatti non è un’operazione così semplice da essere alla portata di tutti.

 

Valutare quello che serve

Tanto per cominciare occorrono i materiali di fabbricazione, che possono essere legno, plastica, metallo o una combinazione di tutti e tre, a seconda delle necessità specifiche di chi andrà a utilizzarlo.

La fase progettuale, poi, è estremamente importante; costruire un tavolo destinato a fungere da supporto di lavoro e scoprire che balla perché le misure sono state prese in maniera grossolana, sarebbe una cosa estremamente frustrante. 

Oltre a una perfetta stabilità, inoltre, è richiesta anche un’elevata resistenza, ragion per cui il calcolo del carico utile che il banco può sopportare diventa vitale al fine di evitare che questo possa cedere sotto il peso delle attrezzature oppure, peggio ancora, nel momento in cui siete chini a lavorare su un pezzo con qualche elettroutensile da taglio in azione. A parte una certa esperienza e manualità nei lavori artigianali, non bisogna tralasciare il fatto che la realizzazione dell’opera richiede anche l’uso di svariati attrezzi ed elettroutensili specifici. 

Il tutto ha ovviamente un costo in denaro, soprattutto per l’acquisto dei materiali necessari alla realizzazione del progetto, di conseguenza gli artigiani partono avvantaggiati potendo disporre sia degli strumenti sia di materia prima nuova e di recupero; gli hobbisti invece, soprattutto quelli alle prime armi che non dispongono ancora di un buona varietà di attrezzature e del grado di esperienza necessario per affrontare la realizzazione di un progetto simile, sono decisamente penalizzati.

In questo caso è preferibile, e probabilmente anche di gran lunga più economico, optare direttamente per la scelta e l’acquisto di uno dei diversi modelli disponibili tra i banchi da lavoro venduti online.

Indipendentemente dal fatto di essere artigiani professionisti oppure semplici hobbisti, invece, se possedete sia le attrezzature sia l’esperienza necessaria, allora potrete tranquillamente imbarcarvi nell’impresa; sempre tenendo conto delle cose che abbiamo accennato in precedenza e che adesso andremo a esaminare più nel dettaglio.

 

La scelta dei materiali in base alla destinazione d’uso

La destinazione del banco da lavoro è importante per stabilire il tipo di materiale da impiegare nella sua costruzione nonché il tipo di struttura che dovrà possedere; nelle officine meccaniche e nei laboratori di metallurgia, infatti, è preferibile utilizzare l’acciaio come materia prima, e realizzare delle strutture scheletriche che offrano la possibilità di disporre sia del piano di appoggio superiore sia di uno spazio inferiore dove collocare ulteriori oggetti, come parti di motore o pezzi metallici da sottoporre a lavorazioni successive.

Per realizzare un banco da lavoro di questo tipo, di solito viene impiegato acciaio sotto forma di lamiere e profilati con uno spessore di circa tre millimetri; sulle lamiere vengono tracciate le sagomature dei pezzi, che vengono poi tagliati con l’ausilio di una smerigliatrice, lo stesso vale per i profilati. Per la realizzazione completa incluso l’assemblaggio finale delle eventuali parti mobili, quindi, a parte la smerigliatrice, occorrono anche il trapano e la saldatrice.

I banchi da lavoro per falegnameria, invece, sono totalmente diversi e invece di essere realizzati in metallo sono fatti in legno massello, per evitare appunto che i pezzi di legno sottoposti a lavorazione possano rovinarsi a contatto con una superficie metallica. La plastica, invece, è usata soprattutto per la costruzione dei banchi utilizzati in quegli ambienti dove ci si concentra su lavorazioni di precisione, come l’oreficeria per esempio.

 

Le dimensioni e la struttura

Le misure del progetto vanno rispettate nella maniera più rigorosa possibile; come accennato anche nell’introduzione, infatti, un errore di un millimetro o più potrebbe portare a un assemblaggio sbagliato della struttura e quindi a una mancanza di stabilità.

Di conseguenza, qualsiasi sia il materiale scelto, è meglio tracciare le sagome e i segni per indicare le zone di taglio con una leggera tolleranza in più, in modo da avere modo di rettificare l’eccedenza in seguito, piuttosto che tenersi a filo e correre il rischio di tagliare in eccesso senza aver modo di rettificare eventuali errori.

Le dimensioni, ovviamente, sono relative in quanto possono variare a seconda delle esigenze; un banco da lavoro può essere lungo un metro oppure due, ma il metodo di lavoro e la precisione richiesta nel taglio e nella finitura dei diversi pezzi da assemblare non cambiano.

La struttura invece si; come per i materiali, infatti, anche il tipo di banco varia in funzione della sua destinazione d’uso. Nel paragrafo precedente abbiamo accennato ai banchi da officina che devono essere spartani e puntare soprattutto sulla rigidità e resistenza.

Il banco da falegname, invece, è più complesso e può richiedere la presenza di ulteriori elementi incorporati, come le morse di serraggio ai lati, i fori per le guide sulla superficie ed eventuali cassettiere nella zona inferiore, dove poter riporre svariati utensili o le guide stesse.

I progetti

Prima di procedere alla realizzazione del banco da lavoro, indipendentemente dal tipo che avete scelto, è bene tracciare uno schizzo iniziale, uno schema che sia il più preciso possibile e che riporti in modo chiaro la struttura, i diversi pezzi che la compongono e le relative misure.

Se non avete molta esperienza nella progettazione, non esitate a chiedere consiglio a un artigiano più esperto oppure a ricorrere a internet; in rete, infatti, è possibile trovare una vasta gamma di progetti già pronti, come questo qui per esempio, i quali sono disponibili sui siti specializzati nel fai da te o nei relativi forum. Non lasciatevi scoraggiare se non trovate il progetto del banco da lavoro che vi piacerebbe fare, ricordate che potete sempre scaricarne diversi e adattarli in base alle vostre specifiche esigenze.

 

 

 

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