Alcune idee su come usare i pannelli MDF

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Il legno MDF è un materiale controverso e spesso sottovalutato ma versatile e adatto a numerose applicazioni, soprattutto in ambito amatoriale. Andiamo a scoprirle insieme.

 

La sigla MDF cos’è? La risposta è semplice: si tratta di un acronimo inglese che sta per Medium-Density Fibreboard, e che può essere tradotto come pannello di fibra a media densità. L’MDF come materiale fa parte di una categoria che include anche LDF e HDF, sigle che indicano rispettivamente i pannelli di fibra a bassa e ad alta densità, e il cui componente principale sono numerosi tipi legno derivato da scarti, tondame o cascame di lavorazione.

Questi residui vengono previamente scortecciati e cippati, come nel caso del tondame, e poi raffinati, selezionati e controllati in modo da eliminare ogni traccia di scorie o materiali estranei; la raffinazione, di solito, è eseguita mediante la macinazione e l’immersione in acqua dei residui, i quali possono subire ulteriori trattamenti con l’ausilio di vapore o prodotti chimici allo scopo di indebolire i legami della lignina.

Sorvolando sui particolari tecnici del processo di produzione, che può essere eseguito per via secca o per via umida, una volta ricementato l’MDF si presenta sotto forma di pannello di legno di densità media, appunto, e quindi caratterizzato da un discreto grado di rigidità e resistenza. Ovviamente la densità del legno è decisa durante il processo di fabbricazione, che come accennato in precedenza è in grado di produrre pannelli di bassa, media e alta densità.

Caratteristiche e prezzi dei pannelli MDF

A differenza del truciolato e del compensato, che sono più grossolani e anche più fragili, il pannello di legno MDF si distingue per una maggiore compattezza e resistenza, al punto tale da poter essere sottoposto anche a lavorazioni complesse e delicate come la spinatura sulle giunzioni di costa e la fresatura. Per quanto riguarda la resistenza, però, è bene sottolineare che quest’ultima è comunque di gran lunga inferiore rispetto a quella del legno massello.

La maggiore compattezza, invece, gli conferisce un’elevata capacità di insonorizzazione e una superficie esterna molto più omogenea e uniforme, grazie alla quale è possibile utilizzarlo anche allo stato grezzo.

I pannelli MDF possono avere diverse dimensioni, da un minimo di 21 x 29 centimetri circa fino a un massimo di 4 metri di larghezza per 3 metri di lunghezza; gli spessori, invece, possono variare dai 3 ai 25 millimetri. Il prezzo dei pannelli è calcolato al metro quadrato e varia unicamente sulla base dello spessore, non sulle dimensioni. Indicativamente parlando, quindi, i costi sono i seguenti:

MDF 3 millimetri: 4,90 € /mq

MDF 6 millimetri: 8,90 € /mq

MDF 10 millimetri: 11,90 € /mq

MDF 15 millimetri: 16,90 € /mq

MDF 19 millimetri: 19,90 € /mq

MDF 25 millimetri: 27,90 € /mq

Le caratteristiche illustrate in precedenza rendono l’MDF decisamente versatile e anche più “pregiato” rispetto a compensati e truciolati, di conseguenza è adoperato per diverse applicazioni, sia in ambito amatoriale e hobbistico sia artigianale. Inoltre è largamente usato nell’industria dell’arredamento.

Come si lavora l’MDF

Le caratteristiche che rendono l’MDF uno dei materiali preferiti dagli hobbisti e dagli amanti del fai da te sono la facilità con cui si lascia tagliare, sia dalla sega da banco sia da quella a nastro e dai seghetti alternativi, e l’eccellente aderenza ai mastici e alle colle viniliche; la superficie omogenea inoltre, che ha la stessa texture di un foglio di carta, offre un notevole grado di finitura già a livello grezzo e facilita notevolmente sia la marcatura di linee e punti di giunzione mediante l’uso della matita sia la verniciatura.

 

La spinatura e il rinforzo degli angoli

La compattezza dei pannelli di MDF, come accennato anche all’inizio dell’articolo, permette di ancorare saldamente le spine lungo le coste, sia in senso trasversale sia longitudinale; le giunzioni, inoltre, possono essere ulteriormente rinforzate mediante colla vinilica e l’aggiunta di un listello nell’angolo interno, il quale può essere tranquillamente fissato utilizzando dei chiodi visto data la densità del materiale permette di usarli senza timore. Proprio questo particolare aspetto lo rende ideale per la produzione di mobili e suppellettili varie.

 

Fresare, piallare e verniciare MDF

Sempre grazie alle sue caratteristiche, l’MDF può essere sottoposto alla fresatura senza rovinarsi; questa può essere eseguita sia con frese Forstner, e quindi finalizzata alla creazione di punti di ancoraggio a lamelle e tiranti incassati, sia con le normali frese per modanature o altre forme complesse.

L’MDF si lascia anche piallare come se fosse legno massiccio, in modo da ottenere spigoli vivi o arrotondati perfettamente levigati; ovviamente è possibile piallare anche la superficie, anche se questa offre un livello di finitura tale da rendere superflua la piallatura nella maggior parte dei casi.

Al tatto, infatti, la superficie dell’MDF ha la stessa consistenza della carta, quindi basta stendere la vernice per ottenere una finitura di buon livello; carteggiando dove serve con tampone e carta abrasiva, invece, oppure stendendo una mano preliminare di vernice turapori, è possibile ottenere una finitura perfettamente liscia e applicare vernici lucide con effetto specchio, come nel caso dell’MDF laccato.

MDF: mobili, allestimenti interni e altre applicazioni

L’MDF viene comunemente usato per la realizzazione di allestimenti interni, come le pareti divisorie e i box degli ambienti di lavoro open space, nonché per rivestimenti di vario genere; quando viene adoperato a questo scopo l’MDF può essere lasciato allo stato grezzo, in modo da sfruttare al massimo le sue proprietà insonorizzanti, oppure installato sotto forma di pannelli già verniciati, come nel caso dell’MDF bianco per esempio. Un’altra applicazione largamente diffusa in ambito industriale e professionale, è la realizzazione di mobili, cassapanche, scatole, supporti, tavoli e suppellettili varie.

In ambito hobbistico e amatoriale, invece, l’MDF è usato sia per le applicazioni appena descritte, ma in scala ridotta ovviamente, sia per realizzare elementi funzionali, come la copertura per una caldaia a condensazione da installare all’esterno per esempio, oppure elementi decorativi, che si tratti di interi pannelli oppure di piccole mattonelle sagomate.

L’MDF può essere adoperato anche come base per lavori in decoupage, mentre i pannelli più sottili possono essere adoperati per l’arte del traforo.

 

 

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