Infiltrazioni di acqua dal pavimento: cosa fare per risolvere

Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

Le infiltrazioni di acqua possono rappresentare un grave problema per l’integrità strutturale di un immobile, vediamo come risolvere il problema a seconda delle circostanze.

 

Se improvvisamente cominciano ad apparire delle macchie di muffa tra le fughe delle piastrelle sui pavimenti rivestiti, oppure su un pavimento in cemento, su una parete o su un solaio, prima di ricorrere alla pittura antimuffa è importante cercare di capire quale sia la reale causa del problema; intervenire soltanto sul sintomo limitandosi a coprire la macchia con la pittura, infatti, non è altro che una soluzione temporanea che ha effetti soltanto a livello estetico.

La muffa su pareti, solai e pavimenti può formarsi per varie ragioni: umidità di condensa, umidità di risalita oppure infiltrazioni d’acqua; indipendentemente dalle cause, la muffa rappresenta un problema che mina sia il comfort abitativo degli immobili, mettendo a rischio la salute degli occupanti, sia la loro integrità strutturale, perché col passare del tempo sfalda gli elementi in muratura rendendoli di fatto più deboli e inclini allo sgretolamento.

Quando la muffa è causata da fenomeni di umidità di condensa, però, il degrado è molto più lento, quindi c’è la possibilità di intervenire con calma e senza bisogno di affrontare grosse ristrutturazioni.

Le cose cambiano drasticamente con le infiltrazioni d’acqua invece, che a loro volta possono essere dovute a varie cause: rotture o perdite nelle tubazioni dell’impianto idrico o dei termosifoni, deterioramento degli strati impermeabilizzanti di tetti e terrazzi, ristagni d’acqua generati dalle condizioni ambientali oppure assenza di un adeguato isolamento per le pareti e i pavimenti situati controterra.

Vediamo quindi come bisogna comportarsi e cosa fare per risolvere il problema, in particolar modo per quanto concerne le infiltrazioni acqua dal pavimento.

Come riconoscere le infiltrazioni d’acqua

Cominciamo subito col dire che esiste un metodo empirico per riconoscere la probabile causa della formazione di muffa: l’analisi visiva dell’estensione e del colore delle macchie.

L’umidità di condensa, per esempio, tende a generare macchie estese e relativamente uniformi che interessano soltanto la parte superficiale della parete o del pavimento; andando a intaccare l’intonaco o il rivestimento, quindi, si potrà constatare che gli strati inferiori sono sempre più asciutti man mano che si va in profondità nella muratura. In questo caso la soluzione è relativamente semplice, basta cioè migliorare l’isolamento termico dell’ambiente ed eseguire un trattamento antimuffa alle superfici adoperando i detergenti e le pitture fungicide.

La muffa da infiltrazioni d’acqua, invece, tende a essere localizzata nel punto specifico dove avviene la penetra del liquido, e si espande soltanto se viene trascurata per molto tempo; anche in questo caso, però, il colore e lo spessore delle macchie da infiltrazione d’acqua saranno molto più intensi al centro che non ai bordi, rimarcando ulteriormente la localizzazione dell’infiltrazione. Andando a intaccare la superficie con una punta metallica, inoltre, si potrà notare che più si scende in profondità e più la muratura è pregna di umidità.

Le infiltrazioni d’acqua dal pavimento non devono essere assolutamente sottovalutate; nel caso di un appartamento situato ai piani superiori di un edificio, infatti, questa è causata per forza da una perdita d’acqua in una delle condotte dell’impianto idrico, quindi bisogna intervenire tempestivamente con una ristrutturazione più o meno complessa a seconda dei casi. La riparazione del tubo rotto deve essere fatta il prima possibile per evitare che l’infiltrazione d’acqua causi problemi anche all’eventuale inquilino del piano di sotto, che vedendosi comparire delle macchie di muffa sul solaio potrebbe agire per vie legali contro il proprietario dell’appartamento situato al piano superiore.

Nel caso di un appartamento situato a piano terra invece, oppure di un seminterrato o di una cantina, allora bisogna verificare se l’infiltrazione d’acqua è dovuta alla rottura di una tubazione oppure è di origine ambientale, causata magari dalla presenza di una falda acquifera sotto casa.

Umidità dal pavimento cosa fare

Una volta stabilite le cause è ovvio che bisogna trovare una soluzione al problema; nel paragrafo precedente abbiamo già illustrato cosa fare in caso di infiltrazioni causate dalla rottura di una tubazione dell’acqua, vediamo invece come bisogna comportarsi quando le infiltrazioni sono dovute a cause ambientali.

Nei pavimenti dei piani terra, seminterrati e cantine, spesso e volentieri le infiltrazioni sono causate da particolari condizioni ambientali o geologiche. L’acqua potrebbe ristagnare nel terreno durante il periodo autunnale e invernale, per esempio, per poi affiorare sui pavimenti e sulle pareti sotto forma di umidità di risalita; oppure potrebbe essere dovuta alla presenza di una falda acquifera nel terreno, come accennato in precedenza.

Per risolvere efficacemente il problema bisogna agire sulla sua origine; quello che bisogna fare in questi casi, visto che non è possibile mettere a nudo le aree delle pareti e del pavimento direttamente a contatto con il terreno, è eseguire un trattamento isolante delle zone interessate mediante delle iniezioni di prodotti specifici, come la schiuma poliuretanica contro infiltrazioni acqua.

Le pavimentazioni esterne invece, soprattutto quelle realizzate in cotto, essendo esposte alle intemperie sono naturalmente soggette al degrado dovuto alle infiltrazioni d’acqua causate da pioggia, grandine o neve; in questo caso specifico per evitare problemi si può fare ricorso a un prodotto impermeabilizzante, come l’acquablock 100 per esempio, da applicare a pennello sulle superfici delle mattonelle. 

Queste speciali vernici, una volta asciugate creano una pellicola isolante che impedisce alle mattonelle di assorbire l’acqua; la loro efficacia però è proporzionata allo spessore della pellicola, quindi alla quantità di mani applicate alla superficie del pavimento, e ad altri fattori come la quantità di pioggia e le eventuali zone dove si formano pozze di ristagno che tardano a evaporare.

Le pozze di ristagno

Il ristagno di piccole pozze d’acqua si può verificare anche sui pavimenti interni, soprattutto nei bagni e nelle cucine. In questi ambienti, infatti, è facile che l’acqua si riversi a terra dai rubinetti oppure da eventuali perdite in elettrodomestici come la lavatrice o la lavastoviglie. Entro i limiti del possibile, quindi, è meglio controllare sempre e asciugare i pavimenti quando è necessario, oltre che verificare sotto gli elettrodomestici, in modo da evitare rischi.

 

 

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