Come costruire una serra fai da te

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Vediamo insieme cosa occorre per costruire una piccola serra fai da te in giardino, a partire dai materiali fino ai metodi di realizzazione.

 

Di solito per costruire una serra in legno occorrono attrezzature di livello hobbistico come la troncatrice radiale o la sega circolare, e di conseguenza la relativa esperienza nell’adoperarle. Noi però vogliamo mostrarvi come fare una serra in modo semplice, proponendo diverse soluzioni di facile realizzazione che non richiedono l’uso di elettroutensili complessi, come possono essere appunto le seghe a motore, e con un costo realizzativo relativamente accessibile visto che la spesa principale è costituita perlopiù dall’acquisto del materiale da utilizzare.

Per quanto riguarda la scelta dei materiali, inoltre, è importante tenere conto delle dimensioni del progetto, la spesa da sostenere per una serra piccola è diversa da quella richiesta per una di grandi dimensioni infatti, anche se non sempre questo fattore è determinante dal punto di vista economico. Per chiarire meglio questo punto, però, cominciamo con l’esaminare i materiali richiesti per la realizzazione di una serra per piante.

Legno, vetro, plastica o tubolari rivestiti

Quelli citati nel titolo del paragrafo sono i materiali più adatti alla costruzione di una serra fai da te; i più economici tra questi sono i tubolari e la plastica, sono anche più facili da assemblare ma bisogna tenere conto della loro scarsa estetica e del fatto che tendono a usurarsi più in fretta, quindi richiedono una manutenzione più frequente se si desidera che durino a lungo. Il legno e il vetro offrono una maggiore durata e sono anche più belli esteticamente, invece, ma hanno un costo maggiore e richiedono più impegno nell’assemblaggio.

 

I materiali a basso costo

Dal punto di vista puramente economico gli archi per serre fai da te rappresentano la soluzione migliore; sono solitamente realizzati in ferro, o con altre leghe metalliche, e sono rivestiti di gomma per prevenire l’ossidazione. Con 20-30 euro è possibile comprare dei set di archetti alti 80 centimetri circa, basta infilare nel terreno e coprire con un telo di plastica trasparente.

Gli archi piccoli sono economici e funzionali ma vanno bene solo se bisogna realizzare una mini serra fai da te, per ricoprire pochi metri lineari di giardino destinati alla coltivazione di ortaggi, ma è sconsigliata per realizzare serre di dimensioni maggiori perché gli archetti sono rigidi e non danno spazio a manipolazioni o adattamenti.

Spendendo dagli 80 ai 160 euro, invece, è possibile acquistare dei kit comprensivi di archi, telai di supporto e teli di copertura che permettono di realizzare delle serre alte fino a 2 metri nel punto centrale. Il montaggio di queste strutture è semplice e non richiede l’uso di attrezzi complicati, bastano infatti dei cacciaviti o un avvitatore elettrico; per incrementare la loro durabilità però, e in particolar modo per renderle più resistenti al vento e alle intemperie, vanno opportunamente rinforzate.

 

Serre da giardino in legno

Se invece avete intenzione di costruire una serra da giardino che sia durevole, non finalizzata esclusivamente alla coltivazione di ortaggi e che possa svolgere anche una funzione decorativa, allora la soluzione migliore è adoperare il legno e il vetro, nonché avere a portata di mano un barattolo di vernice per il legno.

È possibile mantenere relativamente bassi i costi di realizzazione anche in questo caso, a patto però di avere le idee ben chiare su come costruire una serra. In altre parole, cioè, bisogna partire da un progetto particolareggiato che oltre alla forma tenga conto anche delle misure; in questo modo sarà possibile eseguire un calcolo più preciso riguardo la quantità dei materiali richiesti.

Il nostro consiglio è quello di partire con un progetto semplice, una struttura quadrangolare o rettangolare con quattro pareti e una copertura inclinata da un solo lato. Le pareti dovranno essere realizzate come quelle degli infissi domestici, e cioè dei telai nei quali andranno successivamente applicate le lastre di vetro.

Questo tipo di progetto offre vantaggi sia dal punto di vista economico sia da quello della fattibilità, perché sarà possibile acquistare direttamente il legno semilavorato, sotto forma di listelli e tavole, e la pittura necessaria al trattamento contro le intemperie. Le tavole di abete con un lato piallato e uno grezzo, inoltre, permettono di mantenere bassa la spesa complessiva visto che, a seconda delle misure, hanno un prezzo che varia dai 2 ai 6 euro a tavola.

 

La scelta del tipo di vetro

Per quanto riguarda il vetro le opzioni sono due: le lastre in vetro sintetico oppure temprato; e anche in questo caso le misure incidono sulla spesa. Il vetro temprato può costare dai 20 ai 120 euro circa al metro quadrato, a seconda dello spessore, ed è la soluzione migliore in termini di durabilità, estetica, resistenza alle intemperie e tenuta termica della serra.

Il problema che pone l’uso del vetro temprato, però, è dato del peso; maggiori sono la superficie e lo spessore delle lastre di vetro e altrettanto alto sarà il peso che andrà a gravare sulla struttura, il che significa che i telai in legno dovranno essere più spessi e robusti e il costo complessivo lieviterà di conseguenza.

Il vetro sintetico ha un più o meno costo analogo a quello del vetro temprato, cioè una lastra da un metro quadrato può costare dai 16 ai 120 euro a seconda dello spessore, che si tratti di policarbonato trasparente o di polimetacrilato trasparente, ma in compenso è di gran lunga più leggero rispetto al vetro temprato e permette di risparmiare sul legno.

La soluzione fai da te più economica, invece, è rappresentata dall’uso dei teli di plastica trasparente da mezzo millimetro di spessore, che di solito sono venduti a rotoli e a un costo di gran lunga inferiore rispetto alle lastre di vetro sintetico.

Con quest’ultima soluzione è possibile risolvere sia il problema del peso sia quello del montaggio, visto che il telo di plastica può essere applicato direttamente al telaio usando delle graffette metalliche; l’impatto estetico è nettamente inferiore però, e anche la resistenza nel tempo è decisamente limitata.

 

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