Come costruire una cuccia per cani fai da te

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Dimensioni, materiali e accorgimenti speciali: ecco quali sono i fattori più importanti per costruire una buona cuccia per cani fai da te su misura per il proprio amico peloso.

 

Prendersi cura di un animale domestico, cane o gatto che sia, è un impegno importante che richiede l’assunzione di molte responsabilità. Cani e felini possono essere compagni fedeli in grado di regalare tante soddisfazioni, ma diventano a tutti gli effetti dei membri aggiuntivi della famiglia e di conseguenza bisogna prendersi cura della loro salute e garantire loro il massimo del benessere.

Chi ha la fortuna di disporre di un giardino, può offrire al proprio animale sia l’opportunità di una vita più sana all’aperto sia quella di possedere una cuccia tutta per sé, dove cercare riparo dalle intemperie e dal freddo. Le casette per cani che si trovano in commercio, però, possono arrivare a costare molti soldi, soprattutto le cucce per cani da esterno coibentate, che sono le uniche in grado di assicurare la massima protezione dal freddo e dalle intemperie.

Gli appassionati di bricolage, specialmente quelli che hanno una certa esperienza nel lavorare il legno, potrebbero risparmiare non poco scegliendo di realizzare una cuccia fai da te per esterno, a patto però di osservare alcune regole di fondamentale importanza; vediamo insieme quali.

Come costruire una cuccia per cani: le regole da seguire

Per costruire una cuccia che sia funzionale e adatta alle esigenze del vostro animale domestico non basta inchiodare insieme quattro assi di legno, partite quindi dal presupposto che il primo passo da compiere è tracciare un progetto dettagliato su carta che tenga conto di due importanti parametri: le dimensioni e la coibentazione.

Le dimensioni dovranno essere adeguate, ovvero dovranno permettere al cane di muoversi agevolmente all’interno della cuccia e di entrarvi e uscirvi comodamente, senza essere costretto a strisciare o ad assumere posizioni sacrificate; allo stesso tempo non deve essere eccessivamente grande, altrimenti l’ambiente interno non riuscirà a conservare il calore, in particolar modo durante i periodi invernali.

Le misure giuste sono quelle proporzionate al cane a cui destinata la cuccia; questo significa che l’altezza massima dovrà essere di poco superiore a quella dell’animale quando si trova in posizione eretta sulle quattro zampe, mentre la larghezza e la lunghezza dovranno essere di poco superiori alla misura del cane dalla punta del naso alla coda e l’apertura di accesso dovrà essere poco più alta della misura che va dalla sommità della schiena del cane fino al suolo quando si trova in posizione eretta.

Se si tratta di un cucciolo bisognerà basarsi sulle misure standard di un esemplare adulto della sua razza di appartenenza, in modo tale da non essere costretti a sostituire la cuccia più volte durante l’arco della sua crescita.

Il suggerimento di eccedere un po’ nelle misure della cuccia, inoltre, è importante ai fini della coibentazione; inserire dei pannelli in polistirolo al suo interno, infatti, contribuirà a mantenere la cuccia calda durante il periodo invernale ovviamente, ma anche a ridurre lo spazio interno a causa dello spessore dei pannelli, che può variare dai 10 ai 40 millimetri con una conseguente riduzione totale di spazio dai 2 agli 8 centimetri a seconda del caso.

Le regole relative alle misure e alla coibentazione, ovviamente, valgono sia per quanto riguarda la cuccia per cani da esterno sia ai fini della realizzazione di cucce per gatti da esterno. Il fatto di appartenere a specie diverse, infatti, non significa che cani e gatti non abbiano le stesse esigenze per quel che riguarda lo spazio vitale e la protezione dal freddo e dalle intemperie.

 

Materiali e costi

Il legno è il materiale più adatto per questo tipo di lavoro, e se scelto con cura può farvi risparmiare; per dare un’idea concreta dei costi di realizzazione di una cuccia per cani fai da te, quindi, vi proponiamo un progetto di semplice realizzazione al fine di dimostrare che, anche eccedendo nelle dimensioni, la spesa rimane tutto sommato facilmente accessibile e potenzialmente vantaggiosa rispetto all’acquisto delle cucce per cani in legno già pronte.

Il nostro progetto riguarda una cuccia semplice a pianta quadrata e con il tetto spiovente da un solo lato, pensata per un cane di grossa taglia, quindi con misure di 120 centimetri per lato e 100 centimetri di altezza nel lato più alto, per una superficie complessiva di circa 8 metri quadrati arrotondando all’eccesso. Come materiale si può usare legno di abete massello, mentre per la coibentazione vanno bene i pannelli di polistirene estruso da 10 millimetri di spessore.

Le tavole di legno di abete grezzo da 23 x 200 x 2.500 millimetri hanno un prezzo variabile dai 6 ai 7 euro circa; calcolando le dimensioni indicate per la nostra cuccia, occorreranno circa 15 tavole delle misure indicate, quindi solo per il legno bisognerà spendere dai 90 ai 105 euro. I pannelli isolanti di polistirene estruso da 50 x 100 centimetri e 10 millimetri spessore costano circa 0,65 euro l’uno, e per rivestire la superficie interna ne occorrono almeno 18, per un costo complessivo di circa 12 euro.

Calcolando anche le viti per il legno, il collante, e le vernici per legno, sia quella impregnante sia la pittura per finiture, la spesa totale per i materiali necessari non dovrebbe superare i 150 euro al massimo. La cifra è ovviamente indicativa e potrebbe subire variazioni in più o in meno a seconda del tipo di legno che si intende adoperare o in base alle dimensioni della cuccia, che potrebbe possedere dimensioni inferiori rispetto a quelle che abbiamo indicato noi.

Sul costo complessivo, inoltre, potrebbero incidere ulteriori ed eventuali voci di spesa, come per esempio l’acquisto di attrezzature hobbistiche necessarie alla realizzazione del progetto; ragionando in termini di puro risparmio economico, quindi, la cuccia per cani fai da te potrebbe risultare vantaggiosa soltanto agli appassionati di bricolage che sono già in possesso degli strumenti necessari, e che magari hanno la possibilità di accedere a materiale di recupero in modo da ridurre ulteriormente i costi di realizzazione.

 

 

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