5 idee per creare lampade fai da te da giardino shabby chic

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Esaminiamo insieme alcune interessanti idee su come realizzare delle lampade da giardino in stile shabby chic utilizzando diversi materiali di recupero.

 

Di solito i progetti per realizzare lampade fai da te possono essere di facile esecuzione, proprio per questa ragione sono ideali per coloro che nutrono la passione per l’hobby fai da te ma sono ancora alle prime armi e poco esperti. A seguire troverete alcune idee per costruire delle lampade originali fai da te adoperando materiali semplici da reperire e poco costosi, come il legno dei pallet e la carta di riso, oppure materiali di riciclo, come vetro, cartapesta oppure pezzi di tronchi e rami contorti.

Le idee proposte nel nostro articolo sono ovviamente da sviluppare a seconda dei gusti personali, inoltre richiedono l’eventuale acquisto di utensili, minuterie metalliche e altri materiali che potrebbero servire per portare a termine i vari progetti. Il segreto per spendere il meno possibile, quindi, è prendere come punto di partenza i nostri consigli e svilupparli in modo da creare invenzioni fai da te semplici, che garantiscano la massima resa con il minimo della spesa e dello sforzo.

Se invece avete già una certa esperienza in materia di bricolage e potete contare su una buona attrezzatura, allora avrete maggiori occasioni e potrete affrontare anche progetti di complessità maggiore.

1. Come fare una lampada con una bottiglia di vetro

Una delle idee più caratteristiche è quella di utilizzare il vetro di recupero, in particolar modo bottiglie e barattoli. Le bottiglia di liquore dal vetro trasparente e dalla forma particolare sono le più adatte, ma volendo possono andare bene anche quelle colorate visto che stiamo parlando di lampade da giardino. I barattoli di vetro risultano di certo più dozzinali, invece, ma assolvono comunque al loro scopo.

In questo caso il grosso del lavoro si riduce alla preparazione del supporto; nel caso delle lampade con bottiglie per esempio, dopo aver preparato alcuni pezzi con l’aiuto di un trapano o di una fresa, in modo da far passare i cavi elettrici, basterà metterli insieme con le viti per legno e dare una mano di impregnante, o di resina epossidica, in modo da impermeabilizzarli, e poi preparare adeguatamente la bottiglia in modo da inserire un porta lampada oppure delle strisce LED al suo interno.

2. Lampade di legno fatte con tronchi e vecchi rami contorti

Se avete la fortuna di abitare oppure in una zona rurale e avete l’abitudine di passeggiare spesso lungo i sentieri boschivi, sicuramente vi sarà capitato almeno una volta di imbattervi in qualche vecchio tronco caduto, magari semivuoto. Pezzi di legno di questo genere, così come i rami contorti, possono essere essere facilmente recuperati e trasformati con il minimo sforzo; rettificando soltanto le parti necessarie e limitandosi a dare una ripulita e una passata di vernice impregnante o di resina epossidica.

In altre parole vale lo stesso discorso fatto in precedenza per le bottiglie-lampade, con la differenza che in questo caso è richiesto un estro creativo maggiore nella realizzazione del “disegno”; in compenso, però, l’esecuzione è più semplice.

 

3. Lampade con legni di mare

Qui ci troviamo davanti a una variante delle lampade con tronchi e rami contorti, con la differenza che la materia prima è rappresentata dai pezzi di legno che si trovano spesso sulle spiagge.

Questa idea è diretta soprattutto a coloro che vivono nelle zone costiere e che hanno l’opportunità di recarsi spesso in spiaggia, soprattutto durante il periodo invernale. I pezzi di legno che vi si possono trovare hanno delle caratteristiche a dir poco uniche; la continua azione erosiva del vento e della sabbia, infatti, modella questi tronchi e gli conferisce spesso delle forme molto particolari.

La dinamica di realizzazione della lampada, in questo caso, non è diversa da quella illustrata in precedenza, basta soltanto modificare il legno quanto basta da consentirne il fissaggio su una base, oppure su un’applique fai da te realizzata sempre in legno, e per l’inserimento delle componenti elettriche, per poi concludere sottoponendolo a un trattamento protettivo con la vernice impregnante.

 

4. Vecchie catene e attrezzature in disuso

Un giro dal rigattiere alla ricerca di vecchi oggetti, soprattutto in ferro, potrebbe riservare delle piacevoli sorprese a chi è alla ricerca di materiali di scarto da riciclare in altre forme. Anche un semplice mozzicone di catena arrugginita, dopo essere stato ripulito a dovere e aver incollato gli anelli in modo da fissarli nella posizione desiderata, può diventare un originale braccio di sostegno per una lampada da parete o da tavolo.

Lo stesso discorso vale per i vecchi macchinari in disuso, o singole parti degli stessi, e per le vecchie attrezzature da laboratorio come morse da banco, trapani a mano e altro ancora, nonché per oggetti d’antiquariato che sono troppo rovinati per essere restaurati ma che possono essere ripuliti e adattati in modo da avere una seconda vita corpi per lampade fai da te.

Una categoria di oggetti di questo genere, ma da considerare a parte vista l’enorme potenzialità che offrono, sono le parti di auto e motoveicoli: vecchie calandre di veicoli fuori produzione, cerchioni o addirittura parti del motore stesso, possono essere tranquillamente adoperate per creare degli originalissimi lampadari.

 

5. Lanterne con pallet e carta di riso

Per concludere vi proponiamo un’idea su come realizzare delle lanterne in legno; in questo caso la difficoltà di esecuzione varia in base alle dimensioni e allo stile delle lanterne, che possono essere di tipo occidentale oppure orientale, nonché dal tipo di decorazione da riprodurre sulla carta di riso. Quest’ultima, infatti, può essere acquistata già nella tonalità di colore desiderato oppure può essere dipinta a mano seguendo il proprio estro creativo.

I telai delle lanterne sono facilmente realizzabili a partire dal legno dei pallet, che oltre a costare poco è abbastanza resistente e al tempo stesso facilmente lavorabile con gli attrezzi giusti; per questo tipo di progetto, infatti, è fondamentale l’uso di una sega da banco o in alternativa di una troncatrice radiale, oltre che di una pialla a filo e spessore.

 

 

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