Realizzare un portabottiglie fai da te utilizzando materiali di riciclo

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Vediamo quali materiali sono più adatti per realizzare un portabottiglie fai da te con la minima spesa, e quali strumenti occorrono per eseguire il lavoro.

 

Questo articolo è dedicato a tutti gli appassionati del fai da te e in particolar modo a chi ha una spiccata predilezione per i lavori in legno. Se vi piace costruire mobili e suppellettili personalizzate per la vostra casa, quindi, perché non prendere in considerazione l’idea di creare un bel mobile portabottiglie fai da te? Le possibilità sono molteplici e variano in base al tipo di progetto che si ha in mente di realizzare e alla sua complessità; noi però vi offriamo alcuni suggerimenti e consigli su come creare un portabottiglie spendendo il meno possibile.

 

Il progetto e l’attrezzatura necessaria per eseguirlo

Innanzitutto è bene partire subito da un presupposto fondamentale, e cioè che la lavorazione del legno o di altri materiali richiede utensili manuali, elettroutensili, minuterie metalliche, pistola per colla a caldo, abrasivi e altre attrezzature specifiche. Prima di imbarcarsi nell’impresa, quindi, è importante rendersi conto che più complesso è il progetto da affrontare e maggiore è il numero e la tipologia di strumenti richiesti per realizzarlo.

Realizzare un mobiletto portabottiglie da collocare in un angolo della cucina oppure in salotto, per esempio, risulterà di gran lunga più semplice e anche più economico rispetto alla creazione del classico mappamondo portabottiglie, che invece può essere acquistato già fatto a un prezzo di gran lunga più vantaggioso. Per quanto riguarda il tipo di progetto, quindi, è opportuno usare la testa e attenersi a un’idea che possa essere realizzata facilmente con gli strumenti che già si possiedono.

Se potete contare su un laboratorio ben attrezzato, con sega a nastro, troncatrice radiale, pialla a filo e spessore e altre macchine, allora potrete sbizzarrirvi con i design più complessi; se invece la vostra attrezzatura è limitata al seghetto alternativo e a pochi utensili manuali, sarà meglio orientarsi su schemi semplici in modo da mantenere bassi i costi di realizzazione.

 

I materiali che è possibile adoperare

Idealmente parlando è possibile scegliere qualsiasi tipo di materiale, inclusa la plastica o il ferro, ma ovviamente quello che si presta meglio allo scopo è il legno. La plastica può essere presa in considerazione solo per realizzare determinati elementi, come per esempio le rastrelliere da inserire all’interno di un mobile portabottiglie, ma bisogna ricordare che non è un materiale semplice da lavorare.

Lo stesso discorso vale per i portabottiglie in ferro battuto; dal punto di vista estetico sono di grande effetto, ma la materia prima con cui realizzarli è costosa e difficile da lavorare, richiede l’uso di smerigliatrice e troncatrice per metalli, nonché di un impianto per saldatura e della relativa esperienza d’uso. Se non trattato a dovere, inoltre, il ferro può arrugginire molto in fretta, soprattutto se il porta bottiglie è collocato in un ambiente umido come una cantina.

La soluzione ideale, invece, consiste nel realizzare un portabottiglie in legno; questo materiale è estremamente versatile e facilmente lavorabile, inoltre è anche quello che offre la resa migliore dal punto di vista estetico.

 

Le varietà di legno e il costo

Il tipo di progetto e le dimensioni influiscono sulla quantità di materiale da adoperare. Se ci tenete a realizzare qualcosa che abbia un notevole impatto estetico, per esempio, potreste optare per varietà pregiate di legno massello come il cedro, l’ebano, il mogano, il larice, il noce nazionale, il faggio o altre essenze dure.

L’unica pecca sono i prezzi, che per questo tipo di legno variano dai 4 ai 45 euro al pezzo o anche oltre, a seconda della forma e delle misure; tenendo conto della quantità di legno necessaria, quindi, la spesa per il materiale potrebbe oscillare da un minimo di 300-400 euro per la realizzazione di una semplice mensola portabottiglie, fino ai 600 euro e oltre per un portabottiglie da parete di grandi dimensioni.

La soluzione più economica, invece, è rappresentata dai pallet; questi ultimi sono infatti realizzati con legno massello di pino, pioppo, abete o faggio, tutte essenze estremamente robuste e resistenti. I pallet possono essere recuperati a costo zero, se avete la fortuna di conoscere qualcuno che lavora in un magazzino o in un centro commerciale, oppure possono essere acquistati a un costo decisamente irrisorio; la spesa per un singolo bancale usato, infatti, può variare dai 4 ai 12 euro al massimo, a seconda delle dimensioni e della varietà di legno con cui è realizzato.

Questo significa che anche considerando il massimo del prezzo, con 120 euro è possibile acquistare dieci bancali e realizzare un porta bottiglie di dimensioni grandi che, una volta rifinito e verniciato, potrà essere collocato anche in casa senza alcun problema dal punto di vista estetico.

 

Gli schemi possibili

Per lavorare il legno dei pallet basta avere un seghetto alternativo, una pinza, un martello con punta ricurva per l’estrazione dei chiodi e una levigatrice, ma di quest’ultima si può fare tranquillamente a meno e accontentarsi invece di usare la carta abrasiva a mano libera.

I progetti più semplici consistono nella realizzazione di rastrelliere modulari, tagliando il legno in listelli e poi incrociandoli a X, sagomando il legno nei punti di giunzione e poi fissandoli con l’aiuto di colla e chiodi. Una volta completato, il portabottiglie potrà essere trattato con impregnante e poi con una vernice di finitura, in modo da esaltare le venature naturali del legno.

Volendo è possibile realizzare anche dei veri e propri mobili bar con ante e scaffali, ma in questo caso è consigliabile procurarsi una maggiore quantità di pallet; di conseguenza questa opzione è consigliata soprattutto a coloro che hanno l’opportunità di poter recuperare i pallet a costo zero.

 

 

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