4 consigli per pitturare casa senza chiamare l’imbianchino

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Tutto quello che c’è da sapere su uno dei conglomerati più usati nell’edilizia, a partire dalla composizione fino alle diverse tipologie e applicazioni possibili.

 

Sarebbe quasi ora di tinteggiare casa ma non avete la voglia o la possibilità di spendere grosse cifre? Niente paura, tra tutti gli interventi di ristrutturazione domestica che è possibile affrontare in modalità fai da te, la verniciatura di pareti o mobili è di certo uno dei più facili.

Per dipingere casa e ottenere dei buoni risultati senza combinare pasticci, però, bisogna seguire alcune regole: preparare le superfici da dipingere, proteggere i pavimenti e i mobili, nonché scegliere le vernici e l’attrezzatura più adatta. Andiamo quindi ad approfondire ulteriormente l’argomento punto per punto.

 

1. Come pitturare casa partendo col piede giusto: la fase preparatoria

Non occorre certo una laurea per sapere come pitturare una parete, ma in ogni caso è consigliabile usare buon senso e criterio, soprattutto se non avete mai preso un pennello in mano prima di adesso. Acquisire almeno le nozioni fondamentali su come verniciare è il minimo, altrimenti si corre il rischio di combinare danni irreparabili.

Il primo consiglio, quindi, è di partire dalle fasi preparatorie: e cioè la mascheratura e la carteggiatura. La mascheratura va fatta stendendo teli di plastica sul pavimento, fissandoli con del nastro adesivo, in modo da proteggere le piastrelle o il parquet da eventuali macchie o colature di vernice. Lo stesso discorso vale per i mobili e per tutti gli altri oggetti che non possono essere rimossi dalla stanza.

Allo stesso modo le placchette delle prese elettriche e quelle degli interruttori, nonché i battiscopa e i montanti di porte e finestre, vanno coperti con l’aiuto di fogli di giornale e carta gommata, a questo punto sarete pronti alla carteggiatura.

Questa serve a preparare adeguatamente la parete, rimuovendo gli strati di vernice vecchia, lo sporco e dando alla superficie una finitura opaca dove la pittura possa aggrapparsi in modo uniforme. È consigliabile dare almeno una passata di carta abrasiva, quindi, ma nei casi più drastici bisognerà grattare via del tutto i vecchi strati di vernice e potrebbe essere necessario usare una levigatrice per muri.

Occhio però, perché durante la carteggiatura si producono polveri in quantità, soprattutto usando la levigatrice, e bisogna pulire per bene con l’aspirapolvere per evitare che questa si attacchi poi sulla vernice fresca. Dopo le fasi preparatorie sarete finalmente pronti per tinteggiare le pareti.

 

2. La scelta delle vernici

Preferite imbiancare casa oppure rendere l’ambiente più vivace e pitturare le pareti con colori diversi e a seconda della stanza? I colori sono indubbiamente importanti, ma il nostro consiglio è di porre attenzione prima al tipo di vernice che si intende utilizzare, perché scegliere quella dalle giuste caratteristiche può fare una notevole differenza sia nella resa sia nella durata.

Le pitture a smalto hanno un bell’effetto, ma sono più difficili da stendere in maniera uniforme e un principiante potrebbe non ottenere i risultati sperati, oltre a consumare una maggiore quantità di vernice. Le idrosolubili sono più facili da gestire, invece, e hanno anche il vantaggio di non richiedere l’uso di solventi.

Se in casa ci sono problemi di umidità o infiltrazioni, poi, sarebbe meglio adoperare una vernice antimuffa; se bisogna dipingere stanze come il bagno e la cucina sarebbe preferibile usarla in ogni caso, visto che si tratta degli ambienti più esposti ai fenomeni di condensa. Se invece dovete dipingere su legno, che si tratti di rivestimenti o infissi, allora bisogna acquistare gli impregnanti e le vernici specifiche.

3. Gli strumenti per dipingere

La scelta della pittura è importante in quanto determina anche come verniciare, nel senso che la densità e il tipo di vernice incidono sul tipo di strumento da usare per stenderla. Gli attrezzi fondamentali sono di tre tipi: i pennelli, in varie forme e misure, i rulli per pittura, sempre di varie misure, e le pistole a spruzzo.

I pennelli sono gli strumenti da pittura per eccellenza; questi possono avere vari nomi in base alle dimensioni e alla foggia ma le caratteristiche più importanti rimangono il tipo di setole e la qualità dei materiali. Dipingere una parete a pennello può dare maggiore soddisfazione, ma richiede più tempo e maggiore attenzione, inoltre è meglio evitare fin da subito di acquistare pennelli a basso costo perché perdono facilmente setole. Questo consiglio è valido specialmente quando bisogna dipingere le superfici in legno, visto che in questi casi è richiesto prevalentemente l’uso del pennello.

Il rullo per pittura è uno degli strumenti più usati, sia in ambito professionale sia per il fai da te; anche in questo caso il prezzo incide sulla qualità dei materiali ma in linea di massima si possono ottenere discreti risultati anche spendendo poco. L’ulteriore vantaggio dei rulli è dato dalla maggiore velocità di esecuzione dei lavori, soprattutto se si usano quelli di grandi dimensioni, e la tendenza a sporcare meno rispetto ai pennelli, con un conseguente risparmio sulla quantità di vernice usata.

La pistola a spruzzo, invece, è il metodo più rapido in assoluto, inoltre permette di eseguire anche decorazioni più o meno complesse applicando stencils e mascherature; i contro invece, a causa dell’elevata dispersione di particelle di pittura nell’ambiente, consistono nella necessità di indossare la tuta e la maschera con filtri per proteggere le vie respiratorie, la pelle e gli abiti, e le limitazioni d’uso negli ambienti scarsamente aerati.

4. Le decorazioni complesse

Questo consiglio è destinato soprattutto a coloro che non hanno la vena artistica e non sono bravi a disegnare: meglio evitare di cimentarsi in progetti troppo “artistici” perché le decorazioni, più o meno complesse che siano, non sono facili da eseguire.

Questo riguarda anche gli effetti più semplici all’apparenza, come le texture a nuvola per esempio, dall’esterno sembrano facili da eseguire ma è richiesta una grande perizia nell’uso del pennello, soprattutto sulle superfici più ampie.

Nulla vi impedisce di dipingere la camera da letto in due colori però, oppure di cimentarvi in un tipo di decorazioni più semplice, come quelli che prevedono l’uso di mascherature o sagome ritagliate; un ulteriore consiglio è quello di non sottovalutare i tutorial video, in quanto possono essere di grande aiuto nel capire come pitturare una stanza e decorarla con le mascherature oppure mescolando strati di colore per ottenere determinati effetti.

 

 

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