Idee, disegni e tecniche dell’intarsio su legno

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Tutto quello che c’è da sapere su una tradizione artistica particolarmente amata in Italia: l’intarsio su legno. Ecco un po’ di storia e dei consigli su come realizzarla fai da te.

 

L’intarsio legno, noto anche come tarsia lignea o intarsio ligneo, è un particolare tipo di tecnica decorativa su legno che ha avuto la sua origine in Italia agli inizi del XIV secolo; uno dei primi esemplari di intarsio risale infatti a un periodo anteriore al 1357 ed è un pezzo proveniente dal coro del Duomo di Orvieto, attualmente conservato nel Museo dell’Opera del Duomo, il quale riproduce l’incoronazione della Vergine.

Il frammento in questione fu realizzato da una squadra di intarsiatori senesi, di conseguenza si ipotizza che l’arte del legno intarsiato abbia avuto origine proprio in Toscana; per tutto il corso del XIV secolo, infatti, Siena fu il polo principale di questa attività e gli intarsiatori senesi, essendo particolarmente rinomati su tutto il territorio italiano, erano quelli che ricevevano le maggiori commissioni.

 

Un po’ di storia

A partire dalle sue origini fino a tutto il XV secolo, l’intarsio su legno rimase un’arte praticata quasi esclusivamente in Italia; fu soltanto a partire dagli inizi del XVI secolo che cominciò a diffondersi anche nel resto dell’Europa.

Durante i due secoli in cui quest’arte rimase entro i confini nazionali, essa venne portata ai massimi livelli; la svolta si ebbe soprattutto durante il XV secolo, quando all’intarsio vennero applicati i canoni della prospettiva rendendo così possibile la realizzazione di opere di incredibile bellezza e complessità.

Verso la metà del XVI secolo, però, l’arte degli intarsi su legno cominciò a sperimentare un lento declino fino a diventare una mera branca alle dipendenze della pittura; quest’ultima imponeva infatti dei rigidi caratteri formali, caratteri ai quali l’intarsio aveva cercato di allinearsi senza successo, viste le notevoli differenze tra i due tipi di arte.

Invece di procedere su un percorso diverso, che tenesse maggiormente conto delle caratteristiche specifiche del materiale ligneo adoperato per le sue creazioni, l’intarsio finì con l’essere considerato soltanto uno sfoggio di virtuosismo artigianale e per i successivi quattro secoli cadde nel dimenticatoio.

 

L’intarsio oggi

Fu soltanto agli inizi del XX secolo che la tarsia lignea, grazie alle opere del maestro Andrea Gusmai, venne riportata all’attenzione del grande pubblico. Il noto artista originario di Trani, infatti, eseguì numerosi lavori su commissione da parte di grandi personalità, come la famiglia Kennedy e il Re di Albania Ahmet Lekë Bej Zog, che commissionò al maestro Gusmai gli allestimenti della sua villa reale a Durazzo.

L’opera che ha reso leggendaria la figura di Gusmai, però, è un intarsio che ritrae Papa Giovanni XXIII a grandezza naturale, riprodotto sulla sedia gestatoria con indosso i paramenti e la corona pontificali. L’opera è costituita da 72.000 pezzi di legno policromi e gli esperti del Vaticano l’hanno definita unica al mondo.

Al giorno d’oggi l’arte dell’intarsio è praticata a livello prevalentemente amatoriale, dagli appassionati di questo genere, ma viene realizzata anche in ambito industriale; le maggiori applicazioni, però, rimangono quelle nel settore dell’artigianato, dove quest’arte viene utilizzata principalmente per realizzare pannelli in legno decorati da appendere alle pareti.

 

Le tecniche moderne

L’intarsio è un’arte complessa che richiede una notevole esperienza e soprattutto una grande pazienza; al giorno d’oggi, però, è possibile avvalersi di utensili e strumenti che facilitano notevolmente il lavoro.

Se avete intenzione di creare un pannello decorato a intarsio con il disegno di una chiave inglese, per esempio, invece di crearlo interamente a mano partendo da zero è possibile fare una scansione di una foto dell’utensile e modificarla successivamente al computer. Una volta trasformata in disegno, l’immagine potrà essere stampata su un foglio di carta e incollata sui pannelli di legno, in modo da essere utilizzata come guida per i tagli.

A parte questa tecnica, inoltre, è possibile avvalersi anche dei numerosi disegni per intaglio da stampare già pronti e disponibili in rete, sugli appositi siti tematici e nei forum dedicati all’intarsio.

La tecnica di intarsio più evoluta, però, si avvale dell’utilizzo del laser da taglio, il quale rende superfluo il passaggio di stampa dei disegni; questi ultimi, infatti, possono essere preparati direttamente al computer con l’apposito software e poi inviati alla macchina laser che provvederà a eseguire i tagli in modo rapido ed estremamente preciso.

Per quanto riguarda la scelta dei legni da intaglio, invece, è preferibile orientarsi verso le essenze dure, come il palissandro, il noce, la robinia e l’ebano; più duro è il legno e meglio resisterà ai tagli permettendo di realizzare anche forme sinuose e complesse senza correre il rischio di danneggiare il legno. Per realizzare un intarsio, infatti, bisogna lavorare su tavolette dello spessore di appena due o tre millimetri, da incollare insieme ai bordi fino a raggiungere le dimensioni desiderate.

 

Le applicazioni odierne dell’intarsio

Al giorno d’oggi l’intarsio ligneo non è più adoperato come una volta, nel senso che in origine il suo scopo era soprattutto quello di decorare mobili e pareti con grandi pannelli di legno riproducenti scene religiose oppure elementi naturali, come piante, fiori e animali, tutti soggetti poco adatti al design moderno che è orientato verso temi più concettuali.

Sono le decorazioni a motivi geometrici, infatti, a essere ancora utilizzate regolarmente, soprattutto nella realizzazione delle pavimentazioni in parquet; occasionalmente vengono adoperate anche per decorare mobili e oggetti d’arredo in legno massello.

Come accennato in precedenza inoltre, un ulteriore aspetto che contribuisce a mantenere l’intarsio entro i confini di una ristretta cerchia di realizzatori, sia in ambito professionale sia amatoriale, è che per ottenere buoni risultati occorre una grande esperienza, la capacità di saper riconoscere le migliori varietà di legno massello da adoperare e una notevole pazienza per quanto concerne l’iter produttivo.

Anche con l’ausilio degli strumenti moderni, infatti, la realizzazione di un intarsio richiede molto tempo; dal punto di vista strettamente economico, quindi, questa tecnica decorativa risulta svantaggiosa perché il costo finale degli intarsi è decisamente alto.

 

 

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