Fai da te: come pavimentare un giardino spendendo poco

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Tutto quello che c’è da sapere sulle diverse soluzioni possibili per pavimentare il giardino con il minimo della spesa e senza sacrificare nulla dal punto di vista estetico e funzionale.

 

Come pavimentare un giardino spendendo poco? Di certo tutti i possessori di giardini si saranno posti questa domanda, a un certo punto, valutando le diverse opzioni possibili a seconda dell’estensione della superficie e di come suddividerla tra aree verdi e zone pavimentate. In realtà esistono delle soluzioni economiche, ma la loro scelta è condizionata dalla funzionalità che la pavimentazione deve assolvere, cioè se questa deve essere carrabile oppure no visto che quest’ultima tipologia richiede una spesa maggiore.

Anche prendendo in considerazione l’idea di realizzare un vialetto carrabile economico, infatti, questo risulta comunque più costoso rispetto a una pavimentazione destinata solo al passaggio delle persone, perché il massetto deve essere realizzato per forza a regola d’arte per poter sostenere il transito delle automobili.

Non indugiamo oltre, quindi, e andiamo a vedere come sistemare il giardino spendendo poco.

 

Il metodo di realizzazione

Un’importante premessa da fare riguarda la posa in opera della pavimentazione; indipendentemente dalla sua tipologia, i metodi più usati sono la posa a secco su erba, la posa a secco su ghiaia e la posa a secco su sabbia.

Il loro criterio di esecuzione, infatti, facilita la realizzazione del pavimento giardino fai da te e allo stesso tempo varia a seconda della funzione che il pavimento andrà ad assolvere, di conseguenza può incidere sulla spesa complessiva permettendo di mantenere dei costi di realizzazione relativamente bassi.

 

Pavimenti per giardino in legno

Il legno dei pallet è un materiale che ha il pregio di essere decisamente economico e di possedere un ottimo livello qualitativo; nonostante il loro aspetto apparentemente grezzo infatti, e fatta eccezione per quelli usa e getta, i pallet sono realizzati impiegando assi di legno massello di essenze molto resistenti, come per esempio l’abete, il pino e il faggio.

L’ulteriore vantaggio dei pallet è che possono essere adoperati esattamente come sono, limitandosi a rimuovere o ribattere eventuali chiodi e a trattare la superficie con vernici protettive, oppure smontarli per poi assemblarli nuovamente a formare una pedana della forma e delle dimensioni desiderate, la quale possa fare da supporto stabile per sedie, tavolini e altro mobilio per esterni.

La posa della pedana in legno non va mai fatta mai direttamente sull’erba, ma bisogna sempre preparare un minimo di massetto che possa sostenere la pavimentazione fai da te senza cedere con il passare del tempo. Quindi è consigliabile eseguire le misurazioni dell’area che la pedana andrà a occupare, magari utilizzando un metro laser per facilitare l’operazione e incrementare la precisione nel calcolare la quantità di legno necessaria per realizzare l’opera.

Una volta stabiliti il perimetro della zona da pavimentare, si dovrà rimuovere lo strato superficiale di erba e terreno fino a una profondità di circa cinque o sei centimetri e riempirlo con uno strato di ghiaione seguito da un ulteriore strato di sabbia, la cui superficie andrà poi compattata con un rullo.

Un’alternativa al legno dei pallet è rappresentata dalla pavimentazione a quadrotti, ovvero delle piastrelle in legno per giardino da 30×30 centimetri, vendute solitamente in confezioni da 10 pezzi che sono un po’ più costose rispetto ai pallet, ma offrono il vantaggio di essere già pronte per la posa in opera.

 

Ghiaietto, sassi e pietre

Questi materiali sono particolarmente adatti per chi vuole risparmiare e non ha particolari esigenze per quanto concerne la funzionalità; sia il ghiaietto sia i sassi e le pietre, infatti, sono un tipo di pavimentazione semplice da realizzare e destinato esclusivamente a tracciare i sentieri calpestabili, come quelli che si vedono di solito nei giardini orientali.

Non a caso, infatti, i camminamenti in pietre sono chiamati passi giapponesi e possono essere realizzati adoperando grossi sassi dal profilo irregolare oppure lastre di pietra ben squadrate; questo tipo di pavimentazione si ottiene posando le lastre di pietra direttamente sul terreno e a non meno di due centimetri di distanza tra loro, in modo da lasciare spazio a sufficienza per consentire all’erba di crescere e arrivare a filo con il bordo superficiale della pietra.

Solitamente i passi giapponesi vengono usati soltanto per la realizzazione di camminamenti, ma ciò non toglie che le lastre di pietra si possano adoperare anche per pavimentare aree più ampie. In questo caso, però, bisognerà acquistarne un numero maggiore e preparare il massetto di sostegno come accennato nel paragrafo precedente, cosa che andrà a incidere in maniera sostanziale sulla spesa complessiva.

Il ghiaietto è un tipo di pavimentazione particolarmente economico, invece, ma è adoperato quasi esclusivamente per i camminamenti; prima della posa in opera bisogna preparare un minimo di fondo scavando lo strato superficiale di terreno, inoltre bisogna posizionare dei cordoli ai bordi in modo tale da impedire al ghiaietto di uscire fuori sede a causa della pioggia o del continuo calpestio.

 

Pavimentazione carrabile

Se l’area da pavimentare in giardino è destinata al passaggio di automobili, allora bisogna preparare il terreno in modo adeguato; in questo caso diventa indispensabile la realizzazione di un massetto in cemento che, una volta indurito, dovrà essere ricoperto da uno strato di sabbia.

Una volta pronto il massetto si potrà passare alla posa in opera della pavimentazione, e dal momento che quest’ultima è destinata al transito dei veicoli è consigliabile utilizzare le mattonelle in cemento autobloccanti.

Ovviamente è possibile utilizzare anche altri tipi di materiale, a patto che siano resistenti e funzionali allo scopo; esistono infatti delle piastrelle in gres porcellanato estremamente resistenti e costruite apposta per la pavimentazione degli esterni carrabili. Queste offrono anche una resa maggiore dal punto di vista estetico, visto che è possibile scegliere le tonalità di colore desiderato; lo stesso discorso vale per il porfido e la pietra lavica, che offrono meno scelta riguardo ai colori ma hanno un impatto estetico altrettanto elevato.

Essendo materiali pregiati, però, i costi di realizzazione diventano decisamente più elevati, ragion per cui le mattonelle in cemento autobloccanti rappresentano la soluzione più economica.

 

 

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