Come togliere la ruggine dal ferro, dall’acciaio e da altri metalli

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Una breve panoramica sui diversi metodi che permettono di rimuovere in maniera efficace la ruggine e l’ossido dal ferro e da metalli di altro tipo.

 

La rimozione di ruggine e ossidi è un’operazione che può essere eseguita in diversi modi e con differenti metodi a seconda del tipo di metallo da trattare; il problema dell’ossidazione, infatti, tende a interessare non soltanto il ferro esposto alle intemperie, ma anche una vasta gamma di oggetti realizzati con metalli di diverso tipo, inclusi quelli preziosi.

Basti pensare alle pentole in rame, per esempio, o alla posateria in argento; fatta eccezione per l’oro poi, che è inattaccabile sia dagli acidi sia dagli ossidi, la maggior parte delle altre leghe metalliche è soggetta in maniera più o meno consistente al fenomeno dell’ossidazione.

L’interesse maggiore, ovviamente, è rivolto principalmente ai diversi processi di rimozione della ruggine dal ferro, visto che è una pratica comune e applicata di frequente ai lavori di manutenzione, anche domestici, per mantenere in buono stato ringhiere, cancelli e recinzioni. In linea di massima, però, i metodi utilizzati sono gli stessi che si applicano anche in altre circostanze e su metalli diversi, e possono essere divisi in due categorie specifiche: i procedimenti chimici e quelli meccanici.

 

I metodi chimici

La rimozione dei depositi di ossido mediante procedimento chimico, di solito, viene eseguita soprattutto sui piccoli oggetti; e a questo metodo, in alcuni casi, viene applicato in contemporanea anche quello meccanico. Ma procediamo con ordine a partire da una premessa ed elencando una serie di esempi nei paragrafi successivi.

 

Innanzitutto cominciamo col dire che per “procedimento chimico” si intende l’utilizzo di sostanze specifiche, di sintesi chimica appunto, dotate di un basso tenore di acidità che permette di “dissolvere” le particelle di ossido dalla superficie del metallo. 

Le alternative possibili, in questo caso, sono rappresentate dall’uso dei prodotti industriali, che tendono a essere più o meno specifici in base al tipo di metallo da trattare, oppure la preparazione e l’uso di sostanze facilmente reperibili in ambito domestico.

 

I prodotti industriali

Un classico esempio di prodotti industriali atti a rimuovere i depositi di ossido, ma destinati a finalità diverse, sono il Sidol e lo Svitol.

Il Sidol è una crema generica che permette di rimuovere lo sporco e l’ossido da svariate superfici metalliche, come acciaio, rame, cromo, ottone e argento, senza rovinarle e senza lasciare aloni opachi; questo prodotto viene usato soprattutto come lucidante, e quindi viene impiegato per la pulizia periodica di piccoli soprammobili, posate e oggetti di altro tipo, oppure delle componenti cromate di motori e telai di motociclette.

Lo Svitol, invece, è uno speciale lubrificante che agisce anche da solvente per la ruggine; viene impiegato prevalentemente sulle componenti meccaniche realizzate in ferro, come i bulloni e i lucchetti, allo scopo di rimuovere la ruggine e sbloccare le parti mobili. A differenza del Sidol, che è largamente impiegato in ambito domestico, lo Svitol è molto più usato in ambito industriale e professionale.

Esistono anche numerosi altri prodotti industriali, ma sono destinati ad applicazioni molto più specifiche e quindi faremo a meno di elencarli.

 

Le soluzioni domestiche

Per quanto riguarda i procedimenti chimici domestici, invece, il più diffuso è quello della miscela di acqua, aceto e sale, oppure di acqua, sale e succo di limone in sostituzione dell’aceto. Si tratta di un metodo tradizionale tramandato dall’antichità, ma non per questo meno efficace, ed è adatto soprattutto per la rimozione dei depositi di ossido dalle pentole di rame, da oggetti e soprammobili in metallo e dalle posate in argento. 

Un metodo domestico particolarmente efficace per la rimozione della ruggine da piccoli oggetti in ferro, inoltre, consiste nel tenere questi ultimi a bagno nella Coca-Cola per circa 12-16 ore, per poi strofinarli con cura con una spazzola o con una spugnetta semiruvida.

 

I metodi meccanici

Quando bisogna rimuovere la ruggine da superfici estese invece, soprattutto dal punto di vista economico, la soluzione migliore è quella di ricorrere ai procedimenti meccanici, e di usare i prodotti chimici soltanto per la fase successiva della manutenzione.

 

Gli utensili manuali e quelli elettrici

Gli strumenti più indicati a tale scopo sono innanzitutto gli utensili e gli abrasivi manuali; i più diffusi sono la carta vetro in differenti grane e le spazzole di ottone, se le superfici da trattare sono particolarmente estese, però, allora si può ricorrere anche a utensili elettrici come la smerigliatrice, per esempio, oppure a una buona levigatrice economica, grazie alla quale sarà possibile lavorare molto più in fretta e con uno sforzo minore.

Gli elettroutensili sono quindi consigliati nel caso in cui si debba lavorare su ampie lamiere, ringhiere, corrimano, recinzioni, cancelli e via dicendo; le spazzole di ottone e le carte abrasive, invece, sono consigliate soprattutto per interventi localizzati, come la pulizia di pezzi di metallo da sottoporre a saldatura o il restauro di vecchi telai di moto e biciclette, di lampade e altri oggetti d’arredo realizzati in ferro battuto.

L’uso combinato del metodo chimico e meccanico

In alcuni casi, per ottenere i migliori risultati nella rimozione della ruggine, bisogna per forza combinare il procedimento chimico con quello meccanico. Per i piccoli oggetti domestici, come posate, soprammobili o pentole per esempio, l’uso del prodotto chimico va integrato con quello di una spazzola o di una spugnetta semiruvida, in modo da applicare il prodotto in maniera uniforme e rimuovere tutte le particelle di sporco e ossido, soprattutto dagli eventuali interstizi. Per completare l’opera, poi, bisogna strofinare più o meno energicamente con un panno morbido, in modo da lucidare la superficie ed eliminare aloni ed eventuali residui di umidità.

Per quanto riguarda la manutenzione di ringhiere, cancelli e altri oggetti in metallo di dimensioni più consistenti, invece, dopo aver eseguito la rimozione meccanica della ruggine con l’uso degli utensili manuali o elettrici, è consigliabile trattare le superfici interessate con dei prodotti chimici come lo zinco spray per esempio, oppure con smalti o vernici che hanno caratteristiche analoghe, in modo da preservarle il più a lungo possibile dalla successiva formazione di ruggine.

 

 

 

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4 COMENTARIOS

Anna

November 26, 2021 at 8:30 am

Come pulire stufa in ghisa che si arrugginisce sempre dopo averla pulita grazie

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Flavio EU

November 30, 2021 at 7:59 pm

Salve Anna,

purtroppo la ghisa tende naturalmente ad arrugginirsi, soprattutto se viene pulita con stracci umidi. L’unica soluzione possibile per preservarla dalla ruggine è fare come si fa con le pentole in ferro: dopo averla lavata bisogna asciugarla bene e poi cospargerla con un fazzolettino di carta imbevuto d’olio, in modo da lasciare un sottile strato di unto per prevenire l’ossidazione.

Saluti

Team EU

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Germano

August 13, 2021 at 10:58 pm

Per pulire bene ha casa dei prodotti in ferro con tanta ruggine cosa usare

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Flavio EU

August 16, 2021 at 1:20 pm

Ciao Germano,

ci sono diverse soluzioni: se preferisci usare un prodotto specifico, ti consigliamo lo Svitol, che è in grado di sciogliere la ruggine. Puoi però provare anche con metodi casalinghi, ovvero mettendo a bagno per una notte gli oggetti nella Coca Cola e poi strofinarli il giorno dopo con una spazzola in ferro o una spugna ruvida. Se la ruggine è particolarmente ostica, puoi anche utilizzare entrambe le soluzioni in momenti diversi, magari facendo vari tentativi, fino a quando l’oggetto non sarà tornato all’antico splendore.

Saluti

Team EU

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