Come costruire un impianto solare termico fai da te

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Ecco tutto quello che bisogna sapere per realizzare un impianto solare termico fai da te, fatta eccezione per l’installazione e la messa in opera dell’impianto.

 

A differenza del solare fotovoltaico, l’impianto solare termico è basato su una tecnologia molto più elementare; di conseguenza i pannelli solari fai da te sono più facili da realizzare. Nei prossimi paragrafi illustreremo appunto lo schema di un pannello solare fai da te, indicando le componenti necessarie per costruirlo in proprio, ma prima di procedere con l’argomento è molto importante fare una premessa chiarificatrice sull’effettiva convenienza, dal punto di vista economico, e sulle limitazioni intrinseche poste da questo tipo di progetto.

 

L’impianto solare fai da te e le agevolazioni fiscali

La premessa è relativa al fatto che sia gli impianti solari fotovoltaici sia quelli termici possono accedere alle agevolazioni fiscali previste dal Bonus riqualificazione energetica. Cercando su internet è possibile trovare numerosi articoli che spiegano come realizzare un impianto fotovoltaico fai da te o un impianto solare termico fai da te, tutti più o meno esaurienti sull’argomento; la maggior parte di essi riporta tra i diversi vantaggi offerti da questo tipo di soluzione, sia quello di poter risparmiare sulle spese di acquisto e installazione sia il fatto di poter usufruire appunto delle agevolazioni fiscali.

In realtà bisogna sottolineare che questa informazione è fuorviante; nel nostro articolo, però, ci teniamo a chiarire che questa informazione è fuorviante, perché per accedere al Bonus di riqualificazione energetica bisogna adempiere a dei requisiti specifici, e uno di questi è proprio l’obbligo di acquistare l’impianto da un rivenditore autorizzato in grado di fornire i numeri di matricola dei vari componenti, pannelli inclusi, e tutta la documentazione del produttore con la garanzia, le schede tecniche, l’etichetta di efficienza energetica con la classe di appartenenza e tutti gli altri dati che testimoniano che l’impianto è stato fabbricato in piena conformità alle norme vigenti in Europa.

Un ulteriore requisito fondamentale per l’accesso al Bonus, inoltre, riguarda i pagamenti, che devono essere eseguiti mediante strumenti fiscalmente tracciabili, come le carte di credito e quelle di debito, gli assegni e i bonifici. I pannelli solari e i pannelli fotovoltaici fai da te quindi, essendo realizzati in maniera autonoma, rendono impossibile conformarsi agli adempimenti richiesti, di conseguenza non possono beneficiare della detrazione fiscale; questo però non mina assolutamente la possibilità di risparmio offerta dalla soluzione fai da te, soprattutto nel caso in cui non ci sono i presupposti per poter beneficiare del Bonus di riqualificazione energetica.

 

Pannello solare acqua calda fai da te

Veniamo quindi al punto focale del nostro articolo e cioè la realizzazione di un impianto di produzione di acqua calda fai da te basato sui pannelli solari termici. Anche a questo riguardo bisogna fare delle precisazioni, e cioè che l’unica parte dell’impianto che è possibile realizzare in maniera autonoma sono i pannelli, o collettori; il resto dei componenti invece, quindi i tubi, il gruppo pompa, il vaso di espansione, il degasatore, il serbatoio di accumulo, lo scambiatore di calore e la centralina, vanno per forza acquistati a parte per poi assemblati insieme in base alle esigenze del caso.

A differenza del pannello fotovoltaico fai da te, che è più complicato da realizzare perché richiede una buona conoscenza nel campo dell’elettronica, i pannelli solari termici sono molto più semplici da costruire.

Il primo passo è costruire la struttura del pannello adoperando il legno, oppure i profilati di alluminio; i pezzi devono essere sagomati in modo da tenere conto dello spessore delle guarnizioni, e per assicurare una perfetta tenuta contro la pioggia e l’umidità dovranno essere muniti anche di scossaline. Inoltre il fondo del pannello dovrà essere coibentato stendendo un letto di lana di roccia, al fine di evitare che il calore raccolto dal collettore vada disperso.

Per l’assemblaggio dei profilati si possono usare i bulloni e un avvitatore a impulsi, oppure una saldatrice, l’importante è che la struttura sia perfettamente impermeabile e ben coibentata; nel caso si adoperino trapani per forare le sedi dei bulloni, inoltre, bisogna fare attenzione a inserire delle guarnizioni ad anello della misura adeguata a garantire la tenuta stagna anche in quei punti. Una volta ultimata la struttura del pannello, poi, si potrà procedere alla posa dell’assorbitore sullo strato di lana di roccia.

L’assorbitore non è altro che la griglia di tubi in rame che costituisce il circuito dell’acqua, che una volta posizionata andrà fissata al pannello e poi saldata a dei manicotti posti alle sue estremità, i quali andranno a loro volta collegati ai tubi di entrata e di uscita dell’acqua.

Una volta che l’assorbitore è stato fissato in sede e collegato ai manicotti, si può procedere a chiudere definitivamente il pannello applicando una lastra di vetro polarizzato sul lato superiore, facendo sempre attenzione a garantire il massimo della tenuta. Il vetro polarizzato presenta una faccia liscia e una prismatica, per montarlo nel verso giusto bisogna adagiarlo in modo che la superficie liscia sia rivolta verso l’esterno e quella prismatica verso l’interno del pannello. Quando tutti i pannelli saranno ultimati, sarà possibile collegarli insieme e installarli sul tetto.

 

Il completamento dell’impianto

Come abbiamo accennato in precedenza, la realizzazione dei pannelli e del tubo solare fai da te permette di risparmiare sulla spesa complessiva per l’impianto; il vantaggio economico, però, è tangibile quasi esclusivamente per chi ha a disposizione un laboratorio domestico ben attrezzato e una discreta esperienza in campo hobbistico.

Come avrete potuto intuire durante la lettura del paragrafo precedente, infatti, a parte la materia prima occorrono anche diversi strumenti e l’esperienza necessaria per adoperarli bene, altrimenti si rischia di compiere un lavoro approssimativo e raffazzonato.

Se la costruzione e l’installazione dei pannelli sul tetto può essere fatta da soli, inoltre, per il completamento dell’impianto occorre necessariamente rivolgersi a un tecnico qualificato e autorizzato; anche nel caso in cui non si debba presentare la domanda per accedere alle detrazioni fiscali, infatti, rimane comunque l’obbligo di legge per quanto concerne la realizzazione dell’impianto a regola d’arte e la successiva messa in opera per il collaudo.

 

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