Come realizzare un cappotto termico fai da te

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Tutto quello che c’è da sapere sul cappotto termico, dalle diverse soluzioni possibili fino ai costi e alle modalità di realizzazione in proprio.

 

L’isolamento a cappotto della casa, comunemente chiamato cappotto casa o cappotto termico, ha lo scopo di ridurre la dispersione di calore e la formazione di ponti termici al fine di incrementare il risparmio energetico. Il sistema può essere di due tipi: l’isolamento a cappotto interno, realizzato appunto all’interno dell’abitazione, e l’isolamento a cappotto esterno.

Entrambi i sistemi hanno i loro pro e contro ovviamente, andiamo quindi a esaminarli un po’ più in dettaglio per capire quale dei due è il più adatto per la realizzazione di un cappotto termico fai da te.

 

L’isolamento delle superfici esterne

Il cappotto termico applicato sulle facciate esterne dell’abitazione permette di smaltire il surriscaldamento delle pareti durante la stagione estiva e ridurre la dispersione termica durante la stagione invernale, nonché di eliminare il fenomeno dell’umidità di condensa; di solito viene realizzato con pannelli isolanti per esterno composti da polistirene espanso sinterizzato, che oltre ad avere eccellenti proprietà termoisolanti è anche ignifugo. 

L’ulteriore vantaggio del polistirene espanso è quello di offrire un discreto grado di isolamento acustico che vi permetterà di fare a meno delle cuffie quando avrete voglia ascoltare musica a volume sostenuto; perché anche i migliori auricolari cominciano a risultare fastidiosi se indossati troppo a lungo.

I pannelli isolanti di questo tipo sono disponibili in diversi spessori a partire dai 60 fino ai 120 millimetri, a seconda della zona climatica dove occorre installarli, e possono essere usati per rivestire sia le pareti sia il tetto.

 

Cappotto termico esterno: svantaggi

Dal momento che l’intervento avviene sulle facciate esterne del fabbricato, il prospetto di quest’ultimo viene modificato quindi, a seconda delle normative vigenti nel Comune di residenza o nel regolamento condominiale, l’intervento potrebbe essere soggetto a vincoli o restrizioni. Proprio per questa ragione, e per il fatto che i pannelli sono a diretto contatto con gli agenti atmosferici, diventa obbligatorio rivolgersi a una ditta specializzata in grado di eseguire l’intervento a regola d’arte con tanto di certificazioni.

Di conseguenza un altro svantaggio del cappotto termico con faccia a vista è il prezzo; ovviamente i pannelli per cappotto esterno hanno prezzi identici a quelli per interno perché fatta eccezione per quelli in polistirene espanso sinterizzato, che sono adoperati quasi esclusivamente per l’installazione esterne, generalmente non ci sono differenze e i pannelli termoisolanti possono essere installati sia internamente sia esternamente.

Quello che va a incidere maggiormente sul costo finale, quindi, è che la superficie globale esterna da rivestire è superiore rispetto a quella interna. In altre parole è richiesto l’acquisto di una maggiore quantità di materiali, ai quali si va poi a sommare l’ulteriore incremento dei costi d’installazione.

La soluzione interna

Quello che penalizza maggiormente la soluzione esterna, oltre al costo del cappotto termico che è più alto, è il fatto che l’intervento di posa in opera che deve necessariamente essere realizzato da una ditta e che è richiesto anche l’intervento di un professionista per dirigere e certificare i lavori.

Se i pannelli isolanti devono essere installati sulle facciate interne delle pareti, invece, il discorso cambia radicalmente; in questo caso non si hanno vincoli particolari, eccetto la presentazione della CILA dove richiesto.

L’intervento fai da te risulta ulteriormente facilitato per coloro che possono disporre di una betoniera e delle altre attrezzature necessarie; basterà soltanto acquistare i pannelli e i materiali per la realizzazione del cappotto termico.

È molto importante ricordare, però, che la realizzazione del cappotto termico fai da te annulla qualsiasi possibilità di ottenere detrazioni fiscali, in quanto uno dei requisiti previsti per accedere ai bonus consiste nella certificazione che i lavori sono stati eseguiti secondo le normative vigenti.

 

Il costo dei materiali

I prezzi del cappotto termico sono calcolati per metro quadrato, e generalmente sono comprensivi sia dei materiali sia della posa in opera; nel caso di interventi fai da te, quindi, la spesa sarà limitata esclusivamente ai materiali.

Nella tabella seguente sono riportate le variazioni di costo per metro quadrato a seconda del tipo di materiale isolante, che può essere polistirene, poliuretano, lana di roccia o di vetro, calcio-silicato, fibra di legno, sughero o aerogel.

 

MATERIALE PREZZO AL MQ
Polistirene espanso sinterizzato (EPS) da 35 a 60 €
Polistirene espanso estruso (XPS) da 45 a 80 €
Poliuretano espanso rigido (PUR) da 40 a 70 €
Lana di roccia da 45 a 80 €
Lana di vetro da 45 a 80 €
Calcio-silicato da 70 a 100 €
Fibra di legno da 60 a 90 €
Sughero da 60 a 100 €
Aerogel da 250 a 500 €

 

Tornando a quanto accennato in precedenza sui costi del cappotto termico esterno, quest’ultimo risulta essere più caro perché al prezzo del materiale e della posa in opera bisogna aggiungere quello del noleggio dei ponteggi, che varia dai 10 ai 15 euro per metro quadro, e la parcella che compete al tecnico incaricato della direzione dei lavori che deve necessariamente essere un professionista: ingegnere, architetto o geometra.

La presenza del direttore dei lavori è richiesta obbligatoriamente, in quanto deve certificare che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e che le modifiche al prospetto del fabbricato rientrino nelle normative vigenti nel Comune di residenza ove è situato.

Le detrazioni fiscali

Se il cappotto termico viene fatto installare a una ditta specializzata è possibile accedere al bonus ristrutturazioni e avere l’opportunità di detrarre il 50%, il 65%, il 70% o addirittura il 110% della spesa di acquisto e installazione, a seconda dei casi specifici.

Il tetto massimo previsto per la spesa, in questo caso, è di 40.000 euro per ogni singolo immobile oggetto della ristrutturazione, ma nel caso del Superbonus il tetto sale a 60.000 euro.

Per ottenere il bonus e la relativa detrazione fiscale, però, bisogna certificare che una volta realizzato l’intervento i valori di trasmittanza termica U siano uguali o inferiori a quelli riportati nel decreto Mise del 6 agosto 2020.

 

 

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