Come fissare e smontare una morsa da banco

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Tutto quello che c’è da sapere su come vanno installate e, all’occorrenza, smontate le diverse morse da banco a seconda della loro tipologia e dimensioni.

 

Le morse da banco sono accessori utilizzati in diversi ambiti, sia a livello professionale sia amatoriale, e le loro tipologie possono cambiare in maniera più o meno sostanziale a seconda del tipo di lavoro che sono chiamate a svolgere.

La loro funzionalità comune è quella di serrare pezzi da sottoporre a lavorazione, ma in alcuni casi, invece, sono progettate per serrare elettroutensili; alcune sono mobili, altre sono fisse, altre ancora sono fatte per poter essere orientate in diverse posizioni. Ogni tipologia ha le sue caratteristiche specifiche, sia per quanto riguarda la forma sia le dimensioni; di conseguenza possono essere composte da diverse parti strutturali che richiedono diversi metodi di smontaggio e diverse modalità di fissaggio al banco. 

Cerchiamo quindi di esaminare più nel dettaglio quali sono le differenze specifiche esistenti tra i vari tipi di morsa da banco attualmente in commercio, e come influiscono sulla resa di questi accessori.

 

I diversi metodi di fissaggio 

Come accennato anche in precedenza, la finalità comune delle morse da banco è quella di stringere e tenere saldamente in posizione i pezzi da sottoporre a lavorazione; il tipo di lavorazione, però, cambia a seconda del materiale di cui è fatto il pezzo. La prima cosa importante da stabilire, quindi, è che esistono diverse categorie di morsa a seconda del tipo di applicazione: da officina, da falegname, di precisione e così via.

Non esiste quindi la migliore morsa da banco in assoluto e per definizione, visto che alcuni tipi di applicazione richiedono soprattutto doti di resistenza, mentre altri necessitano di forza e altri ancora di precisione o di mobilità.

Le morse da officina per esempio, usate anche dai fabbri e dagli appassionati di fai da te che lavorano il metallo, devono essere estremamente solide e pesanti in quanto la loro efficienza dipende in larga parte dalla loro resistenza e stabilità; i metalli hanno diversi gradi di durezza e quando vengono sottoposti a lavorazione, per essere piegati devono essere martellati o subire l’applicazione di una consistente forza. 

Questi dispositvi, quindi, oltre mantenere ben fermo il pezzo, si trovano a svolgere anche il ruolo di fulcro per l’applicazione di leve di forza, per questo motivo sono predisposte al fissaggio mediante imbullonamento, in modo da garantire la massima resa in termini di tenuta e resistenza.

Le morse da falegname, invece, sono progettate per serrare pezzi di legno che andranno successivamente segati, forati o sgrossati, di conseguenza la stretta deve essere salda ma al tempo stesso anche più “delicata”, in modo da non rovinare la superficie dei pezzi, e per questa ragione le loro ganasce non sono fatte di ferro ma di legno, come il materiale che andranno a stringere. 

Molti banchi da lavoro per falegnameria, inoltre, hanno già morse integrate; ulteriori tipologie possono essere applicate al banco ovviamente, a seconda delle necessità, ma invece di essere predisposte al fissaggio mediante i bulloni, sono dotate della vite “a farfalla” come nei morsetti da scrivania.

Anche le mini-morse e quelle usate per i lavori di precisione sono caratterizzate dal sistema di fissaggio con vite a farfalla, ma esistono anche modelli che sfruttano il metodo a ventosa; in questo caso la base è ampia e dotata di un rivestimento in gomma morbida che viene appoggiato alla superficie del tavolo, o del banco da lavoro, la gomma viene poi sollevata mediante una piccola leva che aziona un meccanismo interno il quale crea un vuoto pneumatico in grado di assicurare una forza di bloccaggio adeguata a mantenere ferma la morsa durante la lavorazione dei pezzi.

 

Le componenti strutturali e lo smontaggio

Anche la struttura e le parti che compongono una morsa da banco variano in base alla sua tipologia. I modelli strutturalmente più semplici, per esempio, sono proprio quelli da officina, in quanto devono offrire elevate doti di solidità e resistenza e sono quindi costituiti soltanto dal corpo principale e dalla ganascia mobile; anche le morse da falegname sono simili, ma in questo caso il corpo principale è ridotto alla sola struttura a vite sulla quale si muovono le ganasce.

In questo caso lo smontaggio dell’accessorio per eseguire le periodiche operazioni di manutenzione e pulizia, è molto più semplice, in quanto basta svitare la ganascia mobile fino a farla uscire del tutto dalla sua sede in modo da poterla ripulire in maniera semplice e accurata.

 Le morse da banco con base girevole, invece, aggiungono un ulteriore componente al corpo principale, che è appunto la base. Anche in questo caso è possibile smontarla svitando le apposite viti, o bulloni a seconda del caso, che tengono insieme la struttura.

Alcuni esemplari, al posto della base girevole, sono dotati di giunti snodabili a sfera, anche in questo caso è possibile smontarli, ma bisogna seguire le istruzioni relative al modello specifico, facendo attenzione a non rovinare la verniciatura superficiale nel caso questa sia presente.

Di solito la struttura di una morsa da banco è molto semplice, fatte le debite eccezioni relative ai modelli dotati di giunto sferico o di ganasce specifiche per il bloccaggio di determinati attrezzi, come gli utensili multifunzione per esempio; di conseguenza le parti smontabili sono poche. Tra queste però, in alcuni tipi di morsa, rientrano anche le mordacchie, ovvero le zone delle ganasce che vanno a diretto contatto col pezzo da stringere.

Alcune morse da banco, infatti, sono progettate in modo da poter utilizzare diversi tipi di mordacchie a seconda del tipo di pezzi da serrare e del materiale di cui sono fatti. Le mordacchie, essendo intercambiabili, sono dei componenti standardizzati sia per quanto riguarda le misure e il materiale con cui sono fatte, sia per la posizione dei fori dove vengono inserite le viti di fissaggio, quindi risultano estremamente semplici da smontare.

A prescindere dal tipo di morsa da banco, inoltre, le operazioni di smontaggio richiedono soltanto l’uso di cacciaviti, di chiavi esagonali o a brugola.

 

 

 

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