Come fare un impianto fai da te di recupero dell’acqua piovana per irrigazione

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Un metodo virtuoso che permette di evitare gli sprechi e, al tempo stesso, di ridurre le spese di approvvigionamento idrico: vediamo come fare per recuperare l’acqua piovana.

 

Mettere in atto la raccolta acqua piovana può rivelarsi un’attività estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico. L’acqua piovana, infatti, una volta raccolta in appositi contenitori, può essere riutilizzata per diverse applicazioni sia in ambito domestico sia professionale.

In casa per esempio, l’acqua meteorica può essere tranquillamente adoperata per riempire le cassette WC e per la pulizia di pavimenti, piastrelle, lavelli e lavandini, per lavare i piatti, il bucato e perfino l’automobile, visto che essendo originata dalla condensa in quota è priva di scorie minerali e permette di evitare gli accumuli di calcare, tipici invece dell’acqua di rubinetto.

Organizzando un adeguato sistema di raccolta, inoltre, le acque piovane possono essere usate anche per l’igiene personale e per innaffiare orti e giardini; vediamo quindi alcuni tra dei sistemi più diffusi tra quelli solitamente adoperati per il recupero acqua piovana.

 

Raccolta acqua piovana fai da te

Uno dei metodi più apprezzati, grazie alla sua semplicità di realizzazione anche in modalità fai da te, è quello di raccogliere l’acqua direttamente dai tetti mediante grondaie installate con l’ausilio di utensili a mano, come per esempio il martello e la pinza, e di elettroutensili come i trapani a percussione, per praticare i fori dove inserire i tasselli a espansione e i perni per il fissaggio delle canaline.

Con questo metodo, infatti, è stato stimato che in un anno è possibile recuperare fino a 800 litri di acqua piovana per ogni metro quadrato di tetto; tanto per fare un esempio pratico, quindi, da un tetto la cui superficie è pari a 100 metri quadrati si possono ricavare fino a 80.000 litri d’acqua all’anno. Anche considerando i periodi e le aree geografiche soggette a scarse precipitazioni, il rateo di raccolta si aggira comunque sui 30-40 litri d’acqua per ogni metro quadrato di tetto.

L’acqua che scorre sulle tegole viene raccolta dalle condotte di scolo delle grondaie, i cui tubi di scarico vengono collegati a delle apposite cisterne per acqua piovana mediante un raccordo a derivazione, il quale devia il flusso d’acqua dal tubo all’interno della cisterna; quando quest’ultima si riempie, poi, è lo stesso livello dell’acqua che provvede a chiudere la valvola di ritegno del raccordo e a ripristinare il flusso nel tubo di scarico.

Nei raccordi tra i tubi di scarico delle grondaie e le cisterne, inoltre, bisogna posizionare dei filtri per impedire il passaggio di foglie o altra sporcizia.

 

Dimensionamento vasca raccolta acque meteoriche

Quanto devono essere grandi e dove vanno collocate le cisterne acqua piovana? La risposta a questa domanda dipende dal tipo di sistema che si intende creare e a quale scopo sarà destinata l’acqua piovana raccolta.

I serbatoi e le cisterne, infatti, possono avere diverse capacità di contenimento a seconda del caso, inoltre si differenziano anche per il tipo di installazione; alcuni sono fatti per essere collocati direttamente sul pavimento, mentre altri possono essere interrati oppure posizionati all’interno di cantine o locali sotterranei.

In quest’ultimo caso, ovviamente, si dovrà installare anche una elettropompa in modo da poter pescare l’acqua e immetterla nell’impianto idrico domestico, oppure convogliarla verso il sistema di irrigazione.

Maggiore è la quantità di acqua che si desidera recuperare, quindi, tanto più grandi e ingombranti saranno i contenitori destinati a stoccarla. Di conseguenza anche i sistemi di filtraggio devono essere adeguati alle dimensioni dell’impianto e alla portata d’acqua delle tubazioni.

L’acqua piovana per uso domestico

Come accennato in precedenza, l’uso dell’acqua piovana in ambito domestico può rappresentare non soltanto un modo per ridurre le spese relative alle bollette della fornitura idrica, ma permette anche di allungare la vita degli elettrodomestici in quanto l’acqua meteorica è priva di cloro e di altre sostanze minerali.

Questo però non esime dall’obbligo della sua filtrazione, che in questo caso non deve essere limitata solo a eventuali foglie, pietrisco e polvere raccolti dal tetto e dalle grondaie. Anche se destinata a uso non potabile, infatti, con l’acqua piovana è possibile lavare il bucato e le stoviglie, oltre che utilizzarla per lavare pavimenti e per le pulizie domestiche in generale; di conseguenza è preferibile che sia il più pulita possibile in modo da evitare potenziali contaminazioni da parte di agenti inquinanti raccolti dall’aria durante la fase di condensazione della pioggia.

Per l’acqua raccolta a questi scopi, inoltre, è possibile fare a meno di ricorrere all’intervento di tecnici specializzati per l’installazione, ma si può attrezzare un sistema di raccolta fai da te adoperando dei serbatoi di modeste dimensioni da collocare vicino ai tubi di scarico delle grondaie. Una volta raccolta, l’acqua potrà essere adoperata usando dei secchi oppure collegando il serbatoio a una conduttura che si allacci direttamente alle tubazioni dell’impianto idrico domestico.

 

L’irrigazione di orti e giardini

Se il sistema di raccolta delle acque piovane viene invece creato allo scopo di alimentare un sistema di irrigazione per il giardino, oppure per l’orto, allora è preferibile fare le cose nel migliore dei modi, magari valutando l’idea di installare un serbatoio interrato di grande capacità.

Se avete spazio a sufficienza e volete risparmiare, potete considerare invece l’alternativa di installare uno o più serbatoi a un livello rialzato rispetto al suolo; ma non troppo però, per evitare problemi di pressione. Una piattaforma situata a circa 100-120 centimetri di altezza sulla quale poggiare uno o più serbatoi collegati in linea, può assolvere egregiamente allo scopo; in tal modo è possibile fare a meno di una pompa sommersa per il pescaggio dell’acqua e basta semplicemente collegare, alla base di uno dei serbatoi, un tubo dotato di rubinetto, una manichetta per innaffiare oppure una derivazione per un sistema di irrigazione a goccia.

 

 

DEJA UN COMENTARIO

4 COMENTARIOS

roberto

March 6, 2022 at 6:34 pm

potete indicarmi un dispositivo… una.valvola da collocare alla grondaia 80mm diametro….che chiuda automaticamente quando cisterna piena??’ grazie

Répondre
Flavio EU

March 11, 2022 at 5:41 pm

Salve Roberto,

per il tuo problema ti consigliamo di rivolgerti direttamente a un idraulico. Solo dopo un controllo visivo della situazione, infatti, ti potrà consigliare qual è il metodo migliore per risolverlo. Acquistare e installare una semplice valvola di ritegno da installare nel tubo della grondaia, infatti, non servirebbe a nulla senza un sistema che permetta alla valvola di attivarsi. Anche se la valvola dovesse funzionare correttamente, inoltre, bloccando il flusso d’acqua quando il serbatoio è pieno, la grondaia smetterebbe di scaricare e si riempirebbe d’acqua fino a tracimare, col rischio di cedere o di creare danni in altri punti.

Saluti

Team EU

Répondre
Ibrahim Umar Mohammed

January 16, 2022 at 10:59 am

I would like to know more on How To Make A Do-It-Yourself Rainwater Recovery System For Irrigation

Répondre
Flavio EU

January 20, 2022 at 4:11 pm

Hello,

You can use the automatic translator in your browser to read our article in english, if you have already done that and still need more information, please be more specific about what You need to know and we will try to help You in the best way we can.

Best

Team EU

Répondre