Come costruire un banco per fresatrice

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Tutto ciò che occorre sapere prima di realizzare un banco per fresatrice autocostruito, le alternative possibili e una stima dei costi da sostenere.

 

Il banco per fresatrice deve rispondere a caratteristiche ben specifiche, in quanto deve soddisfare le esigenze di impiego dell’operatore, e il suo scopo primario è quello di consentire l’utilizzo della fresatrice verticale in modalità stazionaria invece che libera.

La fresatrice verticale, infatti, è un elettroutensile impiegato per la realizzazione di fessure, incavi, tasche e modanature sulla superficie di pezzi in legno o altro materiale, inoltre è usata anche per la rifilatura e la sagomatura dei bordi. La macchina è dotata quindi di impugnature, in modo da poterla maneggiare con la massima padronanza possibile, spostandola sui pezzi da lavorare con l’ausilio di una guida parallela montata alla base della stessa.

Dal momento che è la macchina a doversi spostare, il pezzo da lavorare deve essere assicurato in maniera stabile a un piano di lavoro, in modo da rimanere perfettamente immobile durante il passaggio della fresa, la quale attua una certa pressione. La lavorazione quindi richiede una certa perizia e una particolare attenzione, ragion per cui i tempi di lavoro possono allungarsi a seconda della tipo di lavorazione da eseguire e dalla grandezza dei pezzi.

Per trasformare la fresatrice verticale da elettroutensile manuale a macchina stazionaria, invece, bisogna metterla in posizione capovolta e imbullonarla a una piastra che andrà successivamente inserita in un banco da lavoro dotato di guide scorrevoli. In questo modo la fresa sporgerà verso l’alto dalla piastra, e una volta regolata la profondità di taglio e la distanza delle guide, si potranno lavorare i pezzi con estrema facilità e precisione facendoli scorrere sul piano di lavoro.

 

Il progetto

La prima cosa da fare è realizzare uno schizzo del progetto che si ha in mente; le dimensioni delle fresatrici verticali sono relativamente compatte, quindi potrete scegliere di realizzare un banco per fresatrice da poter appoggiare a sua volta su un banco da lavoro più ampio, oppure un vero e proprio mobile da officina, che oltre ad avere lo spazio dove inserire la fresatrice ne lascia anche altro per la creazione di ulteriori cassetti dove poter mettere le punte e altri accessori.

 

 

Il progetto dovrà essere il più accurato possibile se volete ottenere un banco ben fatto e con le misure perfette a squadra, quindi nel caso non siate particolarmente versati nel disegno tecnico potrete sempre avvalervi di progetti già fatti. Questi ultimi si possono facilmente reperire in formato PDF sui siti dedicati al bricolage e al fai da te; la visione dei tutorial video disponibili su Youtube, inoltre, rappresenta un valido aiuto soprattutto per gli hobbisti meno esperti.

 

I materiali

Una volta realizzato il progetto, quindi, avrete bisogno dei materiali per realizzarlo. Il legno è l’opzione migliore, più economico rispetto al ferro e meno difficile da lavorare, in quanto non richiede l’uso della saldatrice.

Se non disponete di materiali di recupero, però, dovrete acquistarli. Per la struttura principale e le guide parallele è consigliabile usare legno di abete, che oltre a essere molto versatile e adatto per la costruzione di mobili, ha anche il pregio di essere economico; ogni listello infatti, a seconda delle dimensioni, ha un prezzo variabile dai 5 ai 20 euro al massimo, quindi a seconda della grandezza del banco che volete realizzare la spesa complessiva potrebbe variare dai 50 ai 100 circa contando anche la colla e le minuterie.

Nel piano di lavoro va ricavato il foro rettangolare dove inserire la piastra metallica sulla quale andrà fissata la fresatrice; anche in questo caso potrete ricavare la piastra da una lamina di acciaio di recupero, dove andranno praticati i fori in corrispondenza con quelli della base dell’attrezzo. La maggior parte delle fresatrici vendute online infatti, compresi i router, sono predisposte per il montaggio a una piastra per banco fresa.

 

Come procedere

La prima cosa da realizzare è la struttura principale del banco, quindi il telaio con le gambe che andrà a fare da supporto al piano di lavoro. Seguendo le esatte misure del progetto, quindi, segate i pezzi di legno e assemblateli con cura, con l’ausilio di colla, viti, morsetti e livella, assicurandovi che il tutto sia perfettamente a squadra e appoggi saldamente sul pavimento senza traballare.

Dedicate particolare attenzione al piano di lavoro, il quale andrà fissato saldamente alla struttura principale realizzata in precedenza. Oltre a ricavare l’apertura centrale dove andrà inserita la piastra di raccordo per la fresatrice (i migliori modelli), dovrete decidere se farla in modo da poter regolare l’altezza di quest’ultima oppure no; sempre sul piano di lavoro, inoltre, dovrete praticare anche le scanalature dove andrete ad assicurare le guide parallele scorrevoli, realizzate sempre a partire dai pezzi di legno sagomati e incollati tra loro.

Per quanto riguarda la piastra, invece, se non avete la possibilità di realizzarla da soli a partire da una lamiera recuperata, potrete sempre acquistarne una già fatta completa di anelli di diverse misure, viti e scala millimetrata, per un costo che varia dai 20 ai 40 euro circa a seconda del tipo.

 

 

Le alternative all’autocostruzione

A questo punto è chiaro che l’autocostruzione del banco per fresatrice richiede una certa esperienza, l’ausilio di diversi strumenti ed elettroutensili, fresatrice inclusa, e soprattutto i materiali per costruirlo.

Se siete hobbisti principianti l’operazione potrebbe risultare particolarmente onerosa dal punto di vista economico, soprattutto se il vostro parco di elettroutensili e attrezzi è ancora ridotto; perché in questo caso i tempi di realizzazione si allungherebbero notevolmente e aumenterebbero anche i costi da sostenere, visto che sareste praticamente costretti ad acquistare tutto ciò che vi manca per completare il lavoro.

L’unica alternativa consigliabile, quindi, rimane l’acquisto di un banco per fresatrice già fatto. Quelli in commercio sono realizzati in lamiera stampata e sono predisposti per essere imbullonati su un banco da lavoro, inoltre sono anche dotati della piastra di raccordo per la fresatrice, interruttore per l’accensione della stessa, guide parallele e prolunghe per il piano di lavoro; il loro costo può variare dai 60 ai 200 euro circa, a seconda del modello e delle caratteristiche.

 

 

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3 COMENTARIOS

Matteo

January 3, 2021 at 7:06 am

Buongiorno volevo togliermi una curiosità, io ho una Bosch POF 1200w , una volta installata sotto il banco come faccio ad azionarla e mantenerla accesa dato che nell’impugnatura cé il doppio tasto di accensione? Esiste una sorta di altro interruttore da applicare o qualche altro sistema?grazie.

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Domenico

November 12, 2021 at 7:29 am

Io con la stessa fresatrice tengo premuti entrambi gli interruttori con una fascetta da elettricista. Metodo non troppo ortodosso ma funziona ed è veloce ed economico

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Flavio EU

January 4, 2021 at 2:31 pm

Salve Matteo,

purtroppo una delle problematiche che si presentano nell’adattamento degli elettroutensili a condizioni non previste dalla progettazione originaria è proprio questo. Non esistono degli accessori che possano essere applicati, come l’interruttore a pedale per esempio, proprio perché il sistema di accensione della POF 1200 AE è doppio; di conseguenza dovresti ingegnarti a trovare un sistema che ti permetta di mantenere bloccati entrambi gli interruttori senza essere costretto a smontare o modificare la fresatrice, cosa tra l’altro non semplice.

Saluti

Team EU

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