Esaminiamo più da vicino gli elettroutensili che rivestono una particolare importanza nella lavorazione del legno, sia in ambito professionale sia hobbistico.
1. La sega a nastro
L’attrezzo più importante per la lavorazione del legno è di certo la sega a nastro, in quanto è deputata nello specifico al taglio di pezzi dallo spessore elevato, dai 15 ai 50-60 centimetri e anche oltre, a seconda del tipo di macchina.
Le seghe a nastro, infatti, sono adoperate soprattutto nei laboratori di falegnameria e carpenteria; con queste macchine è possibile tagliare non soltanto spessori molto consistenti, ma anche pezzi di legno molto lunghi, in modo da realizzare travi, centine, e altri elementi destinati prevalentemente alle costruzioni edili, nonché pezzi destinati alla costruzione di mobilio o altre suppellettili per arredamento.
Questo tipo di sega utilizza lame lunghe e sottili, a “nastro” appunto, saldate alle estremità; la lama viene montata su due pulegge, una delle quali è collegata a un motore elettrico che imprime il movimento di rotazione. Si tratta quindi di una macchina stazionaria dove è il pezzo a dover essere spinto contro la lama in modo da eseguire il taglio.
Esistono però anche seghe a nastro di dimensioni compatte, e addirittura mini, progettate apposta per l’uso artigianale e hobbistico. Queste hanno un prezzo di gran lunga più accessibile rispetto alle grosse macchine stazionarie destinate all’impiego professionale, e quindi sono alla portata anche dei principianti e degli amanti del fai da te in generale, a prescindere dal livello di esperienza.
