3 consigli per scegliere il giusto martello demolitore

Ultimo aggiornamento: 30.11.22

 

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che permettono di determinare che tipo di lavoro è in grado di affrontare un martello demolitore.

 

Questo articolo è destinato soprattutto agli appassionati del fai da te e agli hobbisti principianti, che hanno ancora poca esperienza e quindi sono più esposti al rischio di valutare le attrezzature di lavoro basandosi su parametri scorretti. Dal momento che gli elettroutensili sono abbastanza costosi, e tra questi anche i martelli demolitori, prima di acquistarne uno è bene capire quali sono i requisiti a cui bisogna fare attenzione, e come incidono sul livello di prestazioni e sulla destinazione d’uso dell’attrezzo.

Il martello demolitore non è altro che una variante più compatta, più leggera e meno potente di quello pneumatico, ma di gran lunga più versatile e adatta per i lavori di demolizione su scala ridotta.

In ambito domestico e hobbistico questo attrezzo è molto utile nei lavori di costruzione e ristrutturazione; per rimuovere le piastrelle da pareti e pavimenti, per esempio, per demolire tramezzi, rimuovere massetti di cemento, rocce particolarmente grandi e pesanti dai giardini, praticare buchi nei solai e altro ancora.

A seconda della compattezza e della durezza del materiale da rimuovere, quindi, sono richiesti un certo livello di potenza e la possibilità di poter cambiare il tipo di punta utilizzata, andiamo quindi a vedere quali sono le caratteristiche distintive di questi elettroutensili.

 

La potenza è determinante per il tipo di lavoro

Per scegliere il miglior martello demolitore, quindi, bisogna innanzitutto capire per quale tipo di lavoro bisogna adoperarlo; il primo e più importante requisito, infatti, è quello della potenza.

A differenza dei trapani, delle seghe e degli altri elettroutensili, la potenza di un martello demolitore non è stabilita dal numero di Watt assorbiti dal motore, ma dalla potenza in Joule che questi è in grado di imprimere al colpo. Maggiore è la potenza in Joule e più efficace è lo strumento nel demolire materiali estremamente duri e compatti, come cemento armato, calcestruzzo o roccia.

La potenza in Joule può variare a seconda del modello e della fascia di prezzo a cui appartiene, partendo dai modelli più economici che sviluppano una forza per colpo di circa 1 o 2 Joule fino a quelli più costosi, che sono in grado di generare fino a 26 Joule e oltre.

Se bisogna demolire una parete di mattoni, oppure opere in muratura fatte con laterizi o con materiali di media durezza, allora non serve che il martello sia molto potente, anzi un modello economico è la soluzione migliore in casi. Se invece bisogna tirar via un massetto in cemento, oppure affrontare dei lavori di media entità ma in maniera regolare e intensiva, allora conviene puntare su un modello di fascia medio-alta.

Il costo può variare di molto infatti, da un minimo di 50 fino a 2.500 euro e oltre, a seconda del modello; è chiaro che nella fascia più alta di prezzo si trovano i modelli destinati a uso professionale intensivo, ma questo non significa che i martelli demolitori di fascia media non possano essere funzionali anche per applicazioni professionali.

Nel complesso, quindi, possiamo dire che se l’attrezzo serve soltanto per il fai da te, quando si va a scegliere il modello da acquistare bisogna controllare la potenza e restare entro un limite che non oltrepassa i 5 Joule per colpo, in questo caso il prezzo dell’elettroutensile difficilmente supererà i 250 euro circa.

 

I diversi standard dell’attacco

Un altro elemento determinante è rappresentato dal tipo di attacco posseduto dal martello; quest’ultimo, come i trapani, è dotato di un mandrino destinato ad accogliere l’utensile demolitore. A differenza dei pneumatici, che generano soltanto il movimento di percussione, alcuni martelli demolitori sono in grado di imprimere alla punta anche un movimento rotatorio, quindi il mandrino è molto simile a quello dei trapani ma possiede un tipo di standard diverso, visto che lo spessore delle punte demolitrici è maggiore rispetto a quello delle punte per trapano tradizionali.

Nella fattispecie parliamo dell’attacco SDS, che è disponibile in due varianti: originale oppure SDS-Max. Coloro che hanno una maggiore familiarità con gli elettroutensili, potranno facilmente intuire che la differenza fondamentale tra le due varianti consiste nel diametro massimo del codolo che è possibile innestarvi. Questo standard è stato sviluppato dalla nota ditta tedesca Bosch, che ne ha realizzato quattro diverse varianti, ma i martelli demolitori ne adoperano soltanto due.

L’attacco SDS, spesso definito anche SDS-Plus, è stato il primo standard originale e permette di innestare punte il cui codolo ha un diametro compreso tra 6 e 10 millimetri al massimo; questo tipo di innesto, di conseguenza, è utilizzato esclusivamente sui martelli destinati all’uso hobbistico.

L’SDS-Max, invece, permette di innestare punte con il codolo dal diametro fino a 18 millimetri, quindi è adoperato sui martelli demolitori pesanti di media e alta potenza, destinati quindi all’impiego professionale. Ovviamente questi ultimi sono tendenzialmente più costosi rispetto ai martelli demolitori equipaggiati con lo standard SDS originale.

Le punte, le caratteristiche strutturali e il comfort d’uso

Per concludere è bene valutare la versatilità d’uso dell’attrezzo e il comfort d’uso, che deriva in larga parte dalle caratteristiche strutturali dello stesso. Per quanto riguarda le punte, l’attacco SDS, sia quello originale sia quello Max, consente di montarne diversi tipi; queste però sono raramente fornite in dotazione e devono essere acquistare separatamente. La ragione del perché non vengono fornite nella dotazione di accessori però, come succede spesso con i trapani invece, sta nel fatto che non tutti i martelli hanno la funzione rotatoria oltre a quella percussiva; e quindi se avete intenzione di utilizzare questo attrezzo per praticare fori di grosso diametro usando punte elicoidali, per esempio, dovrete fare molta attenzione a questo particolare.

Il comfort d’uso, invece, dipende dalla rumorosità e dalle vibrazioni generate dall’elettroutensile, che pur essendo più contenute rispetto a un martello pneumatico rimangono comunque notevoli.

Se il martello demolitore deve essere adoperato per un tempo prolungato, quindi, questo può causare un elevato stress sia all’operatore sia all’attrezzo in sé, compromettendone la durata. È buona norma, quindi, assicurarsi che il modello scelto sia fabbricato con materiali di buona qualità e ben assemblato, e acquistare cuffie antirumore e guanti imbottiti da indossare nel caso di uso prolungato.

 

 

 

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